Sotto Largo Argentina c’è una cripta di ossa umane: riapre al pubblico restaurata dopo decenni

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La Cripta della chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco (Foto di Fabio Caricchia)
Riapre al pubblico la Cripta delle Sacre Stimmate di San Francesco a pochi passi da Largo di Torre Argentina a Roma. Restaurata, ha decorazioni con ossa umane e resti romani. È visitabile ogni giovedì dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito e, al momento, senza prenotazione.

A pochi passi da Largo di Torre Argentina c'è un luogo antico e misterioso, che riapre al pubblico dopo decenni. Si tratta della Cripta delle Sacre Stimmate di San Francesco. Un ambiente sotterraneo completamente restaurato, grazie all'intervento effettuato dalla Soprintendenza Speciale di Roma con i fondi del Pnrr Caput Mundi. Il sito si trova in Largo delle Stimmate 1 ed è aperto al pubblico ogni giovedì dal 5 novembre al 10 dicembre, dalle ore 15.00 alle 19.00. L'ingresso è gratuito e, al momento, senza prenotazione.

Giorni, orari delle visite

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La conferenza d'inaugurazione

La Cripta si trova in Largo delle Stimmate 1 ed è visitabile ogni giovedì dal 5 novembre al 10 dicembre, precisamente nelle seguenti date e orari: 12,19 e 26 novembre; 3 e 10 dicembre dalle ore 15.00 alle 19.00. L'ingresso è gratuito e, al momento, senza prenotazione. Martedì 27 ottobre c'è stata la conferenza d'inaugurazione con la soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, l'archeologa Marta Baumgartner, il restauratore Roberto Civetta, fra Carmine Ranieri, maestro dei post-novizi del convento di Viterbo, e padre Salvatore Maurizio Sessa, biblista e rettore.

Cosa vedere nella Cripta di Largo di Torre Argentina
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Situata nel Rione Pigna, la Cripta fa parte del complesso delle Sacre Stimmate di San Francesco, nella zona anticamente chiamata Campo Marzio. Contiene un cimitero sotterraneo di confratelli dell'Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco. La sala principale presenta una cappella con altare, rivestita in parte con elementi osteologici decorativi e pareti con pitture a finto marmo; una seconda sala ha un ossario, decorazioni più semplici e un dipinto della "Deposizione".

Gli interventi hanno riguardato il restauro conservativo delle superfici affrescate e delle decorazioni in ossa, il completamento degli scavi archeologici, la sistemazione della pavimentazione, la realizzazione di un percorso di visita per renderla accessibile al pubblico; il trattamento dell'umidità di risalita, il consolidamento e la pulitura delle pitture e delle decorazioni in ossa, la verifica e la sostituzione degli ancoraggi metallici delle decorazioni osteologiche con elementi idonei, l'integrazione delle lacune tramite tecniche riconoscibili, la ricostruzione dei sottofondi e la posa di pavimentazioni compatibili, l'installazione di un impianto illuminotecnico a Led con gestione centralizzata e un piano di manutenzione periodica.

Sotto la pavimentazione ci sono muri di epoca romana riconducibili probabilmente al complesso del Diribitorium. Si tratta di un edificio che veniva anticamente utilizzato per lo scrutinio, che avveniva nei Saepta Julia costruiti da Giulio Cesare, ossia degli edifici monumentali che accoglievano i romani in occasione delle votazioni elettorali.

La chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco con la reliquia del santo

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La reliquia di San Francesco

Proprio sopra alla cripta c'è la chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco, rettoria affidata ai Missionari di Maria. Si trova sul luogo di quella dei Santi Quaranta Martiri del Calcarario. La zona nel Medioevo era chiamata Calcarario dalle fornaci, che trasformavano i marmi antichi in calce. Consacrata nel 1297 e concessa nel 1597 da Clemente VIII all'Arciconfraternita delle Sacre Stimmate, nel 1714-1721 Clemente XI l'ha ricostruita nelle forme e con il nome attuali, incaricando del progetto Giovambattista Contini. All'interno della chiesa ci sono importanti opere d'arte, come il crocifisso ligneo di Alessandro Algardi e il dipinto di Francesco Trevisani, che rappresenta San Francesco con le stimmate. Nella sacrestia è custodita la reliquia con una goccia del sangue del santo, che viene esposta per la preghiera dei fedeli in occasione della festa dedicata alle Sacre Stimmate di San Francesco ogni 17 settembre.

La rettoria delle Sacre Stimmate non è solo un affascinante complesso di arte e architettura religiosa, ma un centro vivo di spiritualità e comunione, dove da qualche anno sta fiorendo una Comunità di laici e sacerdoti che vogliono vivere e testimoniare insieme la perenne novità del Vangelo. Così ci dice padre Salvatore Maurizio Sessa, il rettore che sta promuovendo questa nuova realtà nel centro di Roma: "Amiamo definirci prima di tutto una fraternità in cammino. La rettoria delle Stimmate vuole essere proprio questo: uno spazio aperto di incontro con Dio e di servizio condiviso che nasce dall’ascolto della Sua Parola. La Scuola biblica delle Stimmate, in particolare, possibile grazie alla generosa collaborazione di amici biblisti, teologi ed esperti di altre discipline, intende offrire gratuitamente importanti percorsi di formazione e confronto a tutta la Diocesi di Roma e a ogni persona in ricerca. Immaginiamo questo luogo come una casa comune che si costruisce giorno per giorno, insieme a chi la frequenta. Ma, se dovessi usare un'immagine vivida, direi che siamo un porto di mare: un punto d'approdo sicuro dove trovare accoglienza autentica, ma anche un punto di partenza da cui prendere il largo per affrontare la straordinaria avventura della propria vocazione".

La Chiesa delle Sacre Stimmate ospita diverse iniziative di carattere religioso, culturale e musicale. Solitamente al martedì sera si tengono gli incontri della Scuola Biblica. Questo percorso formativo, gratuito e aperto a tutti, offre preziosi spunti di riflessione ed è fruibile anche online (previa registrazione via email a scuolabiblicadellestimmate@gmail.com o consultando il sito ufficiale). La vita e la missione della comunità è scandita anche da momenti di preghiera e musica: oltre alla celebrazione eucaristica feriale delle ore 13, pensata soprattutto per chi lavora al centro, e la messa della domenica mattina delle 11.30, il sabato sera si propone tutto l’anno l'adorazione eucaristica animata, accompagnata da canti, musica e meditazioni sul vangelo della domenica.

Il giovedì, a partire dalle ore 19:00, si tengono le prove di canto della Schola Cantorum guidata dai maestri Gianni Timpani e Giuseppe Galli, che solennizza importanti celebrazioni e propone durante l’anno importanti concerti di ‘Musica e Parola', ossia brani di musica sacra dedicati a specifici tempi o feste liturgiche dell’anno, che vengono fatti oggetto di interessanti riflessioni e meditazione biblico-teologiche. Da menzionare anche il team de ‘La Passione di Giuda', il gruppo di giovani che propone live in quaresima un coinvolgente audiodramma originale della BBC dedicato alla figura del Traditore, di cui si sta curando la registrazione professionale.

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