Soffoca con una fetta di bacon, Rachele Ferrara muore a 28 anni dopo 6 giorni di agonia
Rachele Ferrara, 28 anni e madre di due bambini di 5 e 8 anni, è morta dopo sei giorni di agonia all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove era ricoverata in terapia intensiva dal 13 agosto. La giovane si era soffocata mentre mangiava una fetta di bacon a Capodimonte, in provincia di Viterbo. Nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto è stata dichiarata la morte cerebrale.
Si strozza con una fetta di bacon, muore dopo sei giorni
La 28enne, originaria di Montefiascone, si era accorta improvvisamente di non riuscire più a respirare ed era scesa in strada per cercare aiuto. Nel giro di pochi minuti alcuni passanti avevano chiamato i soccorsi e sul posto era arrivato il personale del 118.
Gli operatori sanitari avevano tentato a lungo di liberarle le vie respiratorie e di rianimarla, ricorrendo anche alla manovra di Heimlich, utilizzata nei casi di soffocamento provocato da un corpo estraneo. I soccorsi erano proseguiti per diverso tempo, ma le condizioni della giovane erano apparse da subito molto gravi.
Dopo le prime cure sul posto, Rachele Ferrara era stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Qui i medici l’avevano ricoverata nel reparto di terapia intensiva, dove era entrata in coma ed era rimasta sotto costante osservazione.
La famiglia autorizza la donazione degli organi
Per sei giorni i medici hanno continuato a monitorare le sue condizioni, nella speranza di un miglioramento. L’assenza prolungata di ossigeno, però, aveva provocato seri danni all’organismo e il quadro clinico è rimasto gravissimo.
Nella notte tra martedì e mercoledì è arrivata la dichiarazione di morte cerebrale. La famiglia della 28enne ha quindi dato il consenso alla donazione degli organi, permettendo l’avvio delle procedure previste per lo spianto. Soltanto al termine di questo percorso potrà svolgersi il funerale.