Litiga con l’ex suocera e la spinge, la donna muore il giorno dopo: per la Procura è omicidio, arrestata 46enne

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Una donna di 46 anni è finita in carcere a tre mesi dalla morte della suocera. L’aveva spinta e dopo 3 giorni la donna è morta: per la Procura è omicidio preterintenzionale.

Ha spinto l'ex suocera al culmine di una lite. Le stava chiedendo soldi e cibo quando, all'improvviso, l'ha spinta. La donna, di 83 anni, è caduta a terra. Dopo tre giorni ha perso la vita. I fatti risalgono allo scorso 12 giugno quando, durante un litigio, una quarantaseienne ha spinto la madre dell'ex compagno. La donna stava chiedendo all'ottantatreenne soldi e cibo. Tre giorni dopo la caduta, però, l'anziana ha perso la vita. E a tre mesi dai fatti la quarantaseienne è stata trasferita in carcere: per la Procura è accusata di omicidio preterintenzionale e c'è il rischio che possa aggredire di nuovo.

La lite e la spinta: l'ottantatreenne muore il giorno dopo in ospedale

I fatti, come anticipato, risalgono allo scorso 12 giugno e sono avvenuti in zona Vigne Nuove. Durante il litigio fra le due donne era già scattato l'allarme: dall'ottavo piano alcuni residenti del palazzo hanno segnalato lo scontro piuttosto acceso fra le due. "Stanno litigando due ex coniugi", hanno segnalato alle forze dell'ordine, come riportato da la Repubblica nell'edizione locale di oggi.

Gli agenti si sono recati prontamente sul posto, all'interno dello stabile e sono riusciti a riportare la calma. Un'ora dopo, però, un'altra telefonata ha raggiunto il numero di emergenza unico 112: la donna si era scagliata contro l'ex suocera che era caduta. "Devi darmi i soldi", urlava. L'ottantatreenne era finita a terra e aveva iniziato a perdere sangue dalla nuca. Nonostante questo lei ha cercato di tranquillizzare i presenti, chiedendo di non chiamare i soccorsi. Ciò che non sapeva è che proprio quella ferita l'avrebbe portata alla morte il giorno successivo, dopo essere stata ricoverata nell'ospedale Sant'Andrea.

Per la Procura è omicidio preterintenzionale: quarantaseienne finisce in carcere dopo tre mesi

Non appena ricevuta la notizia, il sostituto procuratore Mario Dovinola ha disposto degli accertamenti di cui si è occupata la squadra giudiziaria del distretto Fidene Serpentara e un'autopsia sul corpo. Raccogliendo le testimonianze e acquisendo le cartelle cliniche dell'anziana, gli agenti sono riusciti a ricostruire la vicenda, dai rapporti turbolenti con il figlio e la compagna fino a quella tragica giornata. E secondo gli elementi ottenuti, per la Procura, la donna avrebbe ucciso l'ex suocera dopo aver preteso che le fossero consegnati cibo e soldi, come già dichiarato anche dal figlio dell'anziana ed ex compagno della quarantaseienne.

Così, a distanza di tre mesi dai fatti, quest'ultima è stata arrestata mentre era già ospite di una comunità di recupero a causa di pregressi problemi di natura psichiatrica: per la Procura è accusata di omicidio preterintenzionale e c'è il rischio che possa tornare ad aggredire. Così il pm ne ha disposto il trasferimento in carcere per il pericolo concreto di reiterazione del reato: si attende il processo nel corso del quale la donna sarà assistita dall'avvocato Antonio Barbieri.

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