video suggerito
video suggerito

Scritta minacciosa contro Lotito sul muro di una chiesa a Montesacro: “Qui sei benvenuto coi piedi davanti”

La frase contro il presidente della Lazio e senatore è comparsa su una chiesa a Roma. Il segretario di Forza Italia, Tajani: “Solidarietà, il dissenso non diventi odio”.
A cura di Francesco Esposito
0 CONDIVISIONI
Scritta contro il presidente della Lazio, Claudio Lotito (Foto da X @RenatoSchifani)
Scritta contro il presidente della Lazio, Claudio Lotito (Foto da X @RenatoSchifani)

Sul muro esterno di una chiesa nel quartiere Montesacro, a Roma, è comparsa una scritta minacciosa contro il presidente della Lazio Claudio Lotito. La frase, tracciata con vernice spray blu, recita: "Claudio Lotito, solo qui sei il benvenuto… coi piedi davanti". Un messaggio dal tono macabro, che richiama chiaramente il linguaggio legato ai funerali cattolici. L’espressione "coi piedi davanti", infatti, è un modo di dire tipica di Roma che rimanda all’uscita della bara dalla chiesa durante le esequie. Il contenuto della scritta particolarmente grave e si inserisce in un clima di tensione che da tempo circonda la figura dell’imprenditore e senatore.

Da mesi, infatti, una parte della tifoseria organizzata della Lazio è in aperta contestazione contro Lotito. La protesta è evidente anche allo stadio Olimpico, dove nelle partite casalinghe dei biancocelesti gli spalti sono spesso semivuoti. La Curva Nord, storico cuore del tifo laziale, è alla guida della mobilitazione e ha annunciato che, in occasione della partita contro il Milan in programma questa sera alle 20.45, effettuerà quello che dovrebbe essere l’ultimo ingresso allo stadio per questa stagione.

Le contestazioni e le minacce al presidente della Lazio

La contestazione non si limita alle gradinate. Negli ultimi mesi sono emersi anche episodi più gravi. A novembre 2025 si è saputo che la Procura di Roma, insieme ai carabinieri della compagnia di via In Selci, aveva aperto un’indagine su una serie di pressioni rivolte a Lotito per convincerlo a vendere la società. Tra gli atti dell’inchiesta ci sono telefonate, messaggi e insulti inviati all’imprenditore, con frasi esplicite come "Vendi la Lazio, ti veniamo a prendere”.

A dicembre gli investigatori hanno eseguito cinque perquisizioni nei confronti di altrettante persone, sospettate di tentata estorsione e manipolazione del mercato. L’inchiesta si inserisce nel contesto della campagna di protesta che ruota attorno allo slogan "Lotito libera la Lazio", diventato negli ultimi anni uno dei simboli della contestazione.

Tajani: "Solidarietà a nome di tutta Forza Italia"

La protesta si è estesa anche sul piano politico. In diversi quartieri della capitale sono comparsi manifesti con il simbolo di Forza Italia sbarrato e la scritta: "Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto". Il presidente della Lazio, oltre a guidare il club, è infatti anche senatore del partito guidato da Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio. E sulla vicenda è intervenuto proprio il segretario di Forza Italia, con un messaggio di vicinanza al suo compagno di partito. "Esprimo solidarietà, anche a nome di tutta Forza Italia, al senatore Claudio Lotito per le gravi e minacciose scritte a lui rivolte, comparse sul muro di una chiesa a Montesacro. Il dissenso non deve mai trasformarsi in odio e violenza, anche verbale", ha dichiarato in una nota.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views