Tre persone andranno a processo per la morte di Sara Francesca Basso, la tredicenne affogata nella piscina del Virgilio Grand Hotel di Sperlonga, in provincia di Latina, il 12 luglio del 2018. L'accusa della quale dovranno rispondere davanti al giudice è di omicidio colposo. Il rinvio a giudizio è arrivato nella mattinata di oggi, giovedì 24 settembre. A disporlo il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone. A finire a processo il rappresentante legale della società del Virgilio Grand Hotel, Mauro Di Martino, l'ex proprietario dell’albergo Francesco Saverio Emini e Ermanno Corpolongo, il costruttore dell’impianto di aspirazione della piscina. Il pubblico ministero Giuseppe Miliano è convinto che a provocare la morte della giovane di Frosinone sia stato i malfunzionamento dell'impianto. Sara Francesca infatti è stata risucchiata dal bocchettone che l'ha costretta sul fondo, con una forza tale da non permetterle di riemergere in superficie per riprendere fiato. L'inizio del processo è atteso per il prossimo 27 gennaio.

Sara Francesca Basso annegata a tredici anni nella piscina di un hotel di Sperlonga

Sara Francesca Basso era in vacanza con la famiglia a Sperlonga, sul litorale pontino, quando inavvertitamente, è accaduta la tragedia. La giovane stava nuotando nella piscina dell'hotel a quattro stelle, concedendosi un tuffo refrigerante, quando è stata trattenuta sul fondo della vasca dal bocchettone dell'impianto d'aspirazione. Inutile l'intervento degli altri ospiti che si sono immersi in acqua nel tentativo di salvarla. Ricevuta la chiamata d'emergenza, è intervenuto il personale sanitario del 118 che l'ha soccorsa, poi, la folle corsa in ospedale in eliambulanza, diretta verso il Gemelli di Roma, dove nella notte è sopraggiunto il decesso.