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San Lorenzo, prende a testate donne a caso: è un ragazzo con fragilità, nessuno lo prende in carico

Un ragazzo si aggira per San Lorenzo prendendo le donne a testate. Ma la situazione è molto delicata: si tratta di un giovane con problemi psichiatrici. E che ha bisogno di aiuto.
A cura di Beatrice Tominic
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Un frame del video
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Da giorni un giovane vaga per San Lorenzo e aggredisce le passanti prendendole a testate. Una situazione complessa che, soprattutto negli ultimi giorni, quando si è scagliato contro un mamma in sella a una bicicletta, a spasso con i bambini, ha riportato diverse lesioni. Una situazione soprattutto molto delicata. Il ragazzo, ormai noto nella zona per episodi simili, dopo l'accaduto, è stato denunciato dagli agenti del commissariato di San Lorenzo. Come appreso da Fanpage.it, però, nei suoi confronti è scattata anche una visita d'urgenza, in codice rosso, presso l'ospedale Umberto I da cui, dopo neanche due giorni, è stato dimesso.

Giovane aggredisce donne a San Lorenzo, paura a Roma

Nel frattempo, però, le persone che vivono nel quartiere sono sempre più spaventate. Ed è in quella paura che cerca, come abbiamo già visto in altre circostanze, di insinuarsi la destra, proponendo ronde per le vie del quartiere e altre modalità per tenere alta la sicurezza. Dimenticandosi, spesso, che questa sicurezza non può passare soltanto tramite mezzi blindati. Oltre alle preoccupazioni per la popolazione, infatti, ora è necessario prestare aiuto al giovane che, evidentemente, sta vivendo una situazione di forte difficoltà.

A lavorare per cercare di prendere in carico il caso del giovane che nell'ultima settimana ha dimostrato di diventare aggressivo con le donne del quartiere, è l'assessore Assessore alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Giovanili del II Municipio, Gianluca Bogino.

"Sicuramente la situazione di insicurezza che stiamo vivendo a San Lorenzo in questi giorni non può essere trascurata. Si tratta di episodi di violenza e noi dobbiamo ovviamente rispettare e tutelare la salute delle persone – sottolinea fermamente a Fanpage.it Bogino – Ma credo che non sia neanche possibile criminalizzare un ragazzo che è del tutto inconsapevole quando agisce. È una persona che va messa in condizione di non nuocere al prossimo e tantomeno a se stesso, aiutandola anche rispetto al problema psichico che ha".

Prende a testate tre donne: "Così stiamo aiutando il giovane aggressore a San Lorenzo"

Soltanto nell'ultima settimana il giovane ha aggredito tre persone, tre donne, tutte nelle vie del quartiere. È stato denunciato in stato di libertà ed era già noto alle forze dell'ordine. "Ma si tratta di una persona con enormi difficoltà. Per lui abbiamo attivato un coordinamento per cercare di trovare una soluzione alla sua situazione. Ce ne stiamo occupando dal municipio, sebbene non sia di nostra competenza".

Ieri mattina è stato svolto un coordinamento con i carabinieri, polizia di Stato e polizia locale per cercare di prendere in carico il giovane che è stato intercettato a San Lorenzo e con cui è stato organizzato un colloquio al termine del quale è stato chiamato, come da procedura, il 118. È stata richiesta una valutazione, un'assistenza di natura psichiatrica. "Lui ha accettato di sua spontanea volontà di andare in ospedale ed è rimasto praticamente tutto il giorno all'Umberto I. Una volta visitato, però, secondo lo psichiatra non era necessario il ricovero. Gli è stata offerta la possibilità di restare per la notte, ma ha rinunciato ed è tornato in strada", spiega ancora.

Una situazione delicata: "Nel 2024 era in una struttura, il ragazzo deve essere aiutato"

Come spiegato dall'assessore, si tratta di una persona in una situazione di difficoltà. "Difficile identificare il Paese d'origine e le generalità esatte, perché è privo di documenti – continua – ipotizzare anche di rimpatriarlo è impossibile: non sappiamo da dove venga. Agire in una situazione giuridica di questo genere è sempre molto complicato. Ma dobbiamo farlo per lui e per chi vive a San Lorenzo", aggiunge. "In passato è già stato attenzionato dalle forze dell'ordine. Poi, stando a quanto siamo riusciti a ricostruire, nel 2024 è stato seguito da una struttura psichiatrica, probabilmente di lunga degenza. La situazione potrebbe essere precipitata una volta uscito. Lo dimostrano anche le sue stesse aggressioni: non sono mai volte a tentativi di furo o rapine, non sono successive a liti o discussioni. Sono attacchi di violenza e impulsività che scattano dal nulla e per nulla".

Nonostante le difficoltà il municipio si sta muovendo per garantire l'assistenza di cui ha bisogno e tutelare la cittadinanza. "Stiamo provando a farlo seguire dalla sala operativa sociale, che è intervenuta già ieri e tramite il servizio sanitario nazionale, che chiaramente interviene a prescindere dalla condizione giuridica delle persone – aggiunge – Stiamo lavorando per attivare l'STP, cioè la procedura per stranieri temporaneamente presenti sul territorio nazionale che gli consentirebbe l'accesso ad alcune cure: poi potremo coordinarci col dipartimento di salute mentale e vedere se con questa procedura lui può essere preso in carico". L'importante adesso, come precisa più volte l'assessore Gianluca Bogino, è intervenire. Sia per tutelare la cittadinanza, scossa dagli ultimi episodi che per aiutare il giovane: "Non dobbiamo dimenticarci che è un ragazzo in difficoltà psichiatrica, non un criminale", conclude poi.

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