Roma è in testa alla classifica europea delle corsie per bici pianificate, ma ci sono ancora troppe macchine private e smog: questo è quanto si legge nel rapporto annuale di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei comuni capoluogo, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore. Con i suoi con 150 km di progetto di piste ciclabili, Roma ha stabilito un record in Italia e in Europa. Eppure, nonostante questo dato positivo sul tema della vivibilità sostenibile, il progetto non è stato ancora realizzato. La capitale continua a essere una città in crisi dal punto di vista dei trasporti: i mezzi pubblici non funzionano in modo soddisfacente, e le auto private continuano a essere una piaga per la città sia dal punto di vista del traffico, sia dal punto di vista dello smog.

A Roma i costi più alti per l'inquinamento atmosferico

Secondo quanto riportato dal rapporto annuale di Legambiente, a Roma ci sono 62 macchine ogni 100 persone. E si tratta di un numero non in diminuzione, ma in crescita. Il documento segnala anche "l’immobilismo nei numeri del trasporto pubblico" nella capitale, settore fortemente problematico soprattutto in questo periodo dopo l'Italia e le sue città sono state investite dalla pandemia da coronavirus. Roma poi detiene un triste primato: nel 2018 è stata la città in Italia con i più alti costi sociali complessivi generati dall'inquinamento atmosferico. Parliamo di oltre 4 milioni di euro, quantificati nel rapporto tra "ricoveri ospedalieri, perdita di tempo e di benessere, impatti diretti e indiretti sulla salute e riduzione dell’aspettativa di vita". Sono questi i fattori che determinano il costo sociale della pessima qualità dell'aria. Roma, Milano e Torino sono tra le prime 25 città europee per costi sociali in assoluto. E i costi dell'inquinamento dell'aria, generati soprattutto dalla scarsa efficienza del trasporto pubblico e dal grande uso di auto privati, sono altissimi in Italia, più che nel resto d'Europa.