Roma, fermato con la droga nell’Audi: in casa un negozio di pc, condizionatori e scope elettriche rubate

Droga, un coltello, un passamontagna, contanti, diverse carte di credito e vari cellulari. È quanto rinvenuto dai carabinieri nella macchina di un 32enne, arrestato nella mattina di oggi 27 aprile. L'auto su cui viaggiava quando è stato fermato era un'Audi A3 nera presa a noleggio. L'uomo è stato intercettato in piazza dei Cinquecento, di fronte alla stazione ferroviaria di Roma Termini, tra i rioni Esquilino e Castro Pretorio.
Ma una volta perquisita la sua abitazione, nel comune di Aprilia, in provincia di Latina, i membri dell'Arma hanno rinvenuto molto di più: ulteriori dosi di narcotici, il materiale per il loro confezionamento, una pistola scacciacani priva di tappo rosso e numerosa merce elettronica perfettamente imballata. Quest'ultima, sospettano i militari della Stazione Roma Quirinale, che indagano sul caso, potrebbe essere il frutto di attività di ricettazione.
In casa altra droga pronta per essere confezionata
Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti trovate nel veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto 19 g di cocaina, 6 g di crack e 3 g di hashish, oltre alla cifra di 2.250 euro in contanti e a sette carte di credito non intestate al sospettato. Insieme all'arma bianca, alla scacciacani e al passamontagna, le dosi gli sono valse l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto d'armi o oggetti atti ad offendere e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento. Tesi rafforzata dal ritrovamento di altri 22 g di coca, 69 g di fumo e i pacchetti per confezionare il tutto.
Nell'abitazione un magazzino di prodotti elettronici
L'accusa di ricettazione nasce invece dalla scoperta, dopo la perquisizione dei militari nell'abitazione del 32enne, di numerosi dispostivi elettronici ancora perfettamente imballati nelle loro confezioni originali: 31 computer, 18 condizionatori, 15 sigarette elettroniche, numerose action cam e scope elettriche. Gli accertamenti sono ancora in corso e serviranno principalmente a chiarire se i prodotti possano provenire da furti messi in atto in precedenza.
L’arrestato è finito in tribunale per il rito direttissimo, dove il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.