Anche a Roma diversi ristoranti hanno aderito alla campagna #IoApro, decidendo di alzare la saracinesca dei loro locali anche a cena come forma di protesta contro le chiusure violando le regole. Si dicono stremati e non vogliono essere chiamati untori, clienti affezionati e amici hanno deciso di prenotare e sostenere i gestori dei locali andando a cena, pur con il rischio di venire multati. Per ora i vigili hanno controllato la situazione a distanza e, almeno per la giornata di ieri, è stata scelta la linea morbida: nessuna multa, nessun intervento, i clienti si sono seduti e hanno cenato nonostante le violazioni delle disposizioni anti contagio.

Max Vietri, titolare del locale "Fuoco e Farina" di via Valsavaranche, non ci sta a essere accusato di essere un "untore" ribadisce di essere tutt'altro che negazionista o no vax. "Se vado nei centri commerciali vedo un assembramento come sui mezzi e mercati, perché noi invece non possiamo lavorare? Non è possibile così, non ci stiamo", spiega il ristoratore.

"Abbiamo bisogno di lavorare, per arrivare a compiere un gesto così disperato siamo allo stremo, non avrei mai immaginato di arrivare a fare quello che sto facendo. – aggiunge –  Siamo solo persone che hanno famiglia, che hanno figli come tutti gli altri e abbiamo bisogno di lavorare i ristori non bastano neanche a coprire le spese".

All'Habitue di via dei Gordiani si presenta anche Maurizio Gasparri per sostenere la protesta dei ristoratori, che negli scorsi giorni aveva incassato anchel'appoggio del leader della Lega Matteo Salvini. Il parlamentare di Forza Italia e coordinatore romano del partito ha spiegato le ragioni della sua presenza all'iniziativa di disobbedienza: "Sono venuto ad ascoltare. Mi hanno invitato e sono venuto a raccogliere le loro ragioni. Si lamentano delle cose che purtroppo sappiamo: insufficienza dei ristori, ritardi e contraddizioni nelle erogazioni, nella metropolitana la folla, poi questo ristorante può essere aperto dalle 13.00 alle 18.00 ma non alle 20.00. Quindi il tema qual'è?".

Poi il senatore forzista prende un cellulare e mostra una foto del premier Conte circondato di giornalisti per strada: "Ieri Conte ha creato questo assembramento qua. Qualcuno gli ha fatto la multa qualcuno l'ha contestato?".

Se la prima sera è passata senza tensioni, non è detto però che se l'iniziativa aprire i ristoranti a cena supererà l'apertura simbolica di una sera i vigili non interverranno per imporre la chiusura, a maggior ragione che da domani Roma e il Lazio sono passati in zona arancione.