“Righi fascista, la scuola è nostra”, liceo vandalizzato a Roma: classi inagibili e lezioni annullate

"Siamo arrivati davanti all'ingresso di scuola e ci hanno mandato via. La scuola era inagibile, le lezioni sospese. E ce ne siamo tornati a casa", queste le parola degli e delle studenti del liceo Righi a Fanpage.it, che stamattina, nella giornata di lunedì 9 febbraio 2026, si sono visti cancellare le lezioni. "La scuola è inagibile, la sede inutilizzabile", si legge nella circolare mandata oggi dall'istituto, con il quale sono state annullate tutte le attività.
L'arrivo a scuola: "Sede inagibile e lezioni annullate, tornate a casa"
La scoperta è avvenuta questa mattina, prima del suono della campanella. "Ci siamo trovati poco prima dell'inizio delle lezioni davanti alla sede di Boncompagni – racconta a Fanpage.it una studentessa di Osa – I collaboratori scolastici sono entrati questa mattina. Hanno visto che la scuola era stata vandalizzata. Ci hanno detto che l'istituto era inagibile e poco dopo è arrivata la circolare con cui siamo stati informati che la sede sarebbe rimasta chiusa".
Un raid in piena regola che ha reso inutilizzabile la scuola. Difficile, però, dire quando è avvenuto: sicuramente è successo nelle scorse sere, durante il weekend. "Non è stato rubato niente, quindi si pensa che non abbiano agito con l'obiettivo di furto, ma che si tratti di una vandalizzazione senza motivi ben noti", continua a spiegare.
"Questa mattina, inoltre, abbiamo trovato anche delle scritte fasciste che prima non erano presenti. Per questo ora in molti ipotizziamo che le due cose siano connesse – aggiunge, prima di concludere – Penso che questo evento sia strettamente connesso al fatto che domani è una giornata importantissima per i fascisti, è la giornata di ricordo delle foibe. Già da settimane sono scattati volantinaggi, davanti al nostro liceo così come davanti ad altre scuole".
La circolare scolastica: "Sede inutilizzabile"
"Oggi la sede di via Boncompagni sarà inagibile a causa di atti vandalici. Ignoti hanno fatto irruzione e le aule pertanto non sono utilizzabili. Di conseguenza, gli studenti di questa sede non potranno svolgere regolare lezione – si leggeva nell'avviso diramato questa mattina dalla dirigenza – I docenti in servizio presso la sede succursale si recheranno presso la sede centrale di via Campagna. Forniremo in seguito aggiornamenti sulla situazione". Nel primo pomeriggio di oggi, però, non sono ancora arrivate nuove informazioni sul caso.

Raid fascista al Righi: "Atto vandalico rivendicato"
A dare notizia dei fatti è stata Osa. "Al liceo Righi studenti, professori e collaboratori hanno ritrovato la sede succursale del liceo vandalizzata e resa inagibile per lo svolgimento delle lezioni. Azione rivendicata con svastiche e scritte quali Il Righi è fascista – hanno scritto – Chi sta dietro a questo ennesimo attacco è molto chiaro, come dimostrano le scritte fasciste comparse sempre questa mattina sotto entrambe le sedi, parliamo dei fascisti che schedano i prof e che attaccano le scuole sfruttando il revisionismo sulle foibe, gli stessi che hanno attaccato l'occupazione dello stesso istituto lo scorso novembre, legittimati dal governo Meloni che sta bersagliando questa scuola contro le lotte degli studenti".
Soltanto nei mesi scorsi, infatti, in più di un'occasione, ragazzi vestiti di nero avevano provato a farsi largo scavalcando le finestre del liceo durante l'occupazione. Cori per il Duce e lancio di oggetti e bottiglie dopo una prima irruzione da parte di un gruppo di quindici ragazzi con volti coperti dai caschi. "Li abbiamo respinti per ben due volte", avevano raccontato dalla scuola. Il giorno dopo, invece, c'è stato il nuovo tentativo di ingresso, forzando porte e finestre.
Le reazioni della politica: "Un atto gravissimo"
Non appena appreso quanto accaduto, non ha tardato ad arrivare il commento da parte del segretario romano di Azione, Alessio D'Amato.
"Le scritte fasciste e le svastiche comparse al liceo Righi di Roma non sono un episodio marginale né una semplice azione vandalica. Sono un atto intimidatorio deliberato contro una scuola, contro gli studenti e contro il ruolo educativo e democratico dell’istruzione pubblica. È un segnale allarmante che va fermato subito, senza ambiguità e senza minimizzazioni – ha fatto sapere con una nota – Tutto questo avviene a pochi giorni dalla ricorrenza del centenario della scomparsa di Piero Gobetti, morto a soli 24 anni in esilio a Parigi a causa delle gravi conseguenze delle aggressioni fasciste, simbolo di un antifascismo morale e civile, fondato sulla libertà e sul pensiero critico. Vedere svastiche sui muri di una scuola, cento anni dopo, restituisce l’immagine di un triste e pericoloso ritorno ai tempi più bui della nostra storia. Esprimo a nome di tutta la comunità di Azione Roma la piena solidarietà a tutti gli studenti, ai docenti e al personale scolastico del liceo Righi, auspicando che i responsabili siano presto individuati", ha poi concluso.
"Dura condanna del PD su quanto accaduto questa notte al Liceo Righi di Roma vandalizzato e imbrattato con la scritta Righi fascista la scuola è nostra con tanto di svastica nazista. Ci troviamo davanti ad una nuova ferita per le istituzioni e per la democrazia, addirittura il terzo attacco al liceo romano in pochi mesi. Presenteremo un'altra interrogazione perché pretendiamo che il governo apra gli occhi su quanto sta succedendo, e sia la presidente Meloni a rispondere direttamente in Aula. Bisogna fermare questa campagna ideologica che sta mettendo nel mirino le scuole italiane – ha dichiarato il deputato romano del PD, Andrea Casu – Nei giorni scorsi abbiamo assistito all'assurda proposta di Azione Studentesca di schedare i professori per le loro idee di sinistra, mentre continua il silenzio di questo governo a condannare la violenza fascista e nazista che colpisce i licei, ferma il diritto allo studio e rende le classi inagibili, con danni pari a migliaia di euro", ha spiegato.
"Fratelli d'Italia attacca il PD sui social dicendo che è surreale tollerare la violenza. È vero ma hanno sbagliato destinatari della campagna perché il PD la condanna sempre a prescindere dal colore politico di chi la commette. Dovrebbero rivolgersi al Governo che continua a fallire sul tema sicurezza. Quella sicurezza che non riesce a garantire neanche nelle scuole, incapace di fermare l'onda nera di violenza neo fascista", ha poi concluso Casu.