Riciclavano denaro sporco da Roma agli Emirati Arabi: sequestrati 5 milioni, anche un dipinto di Goya

Un dipinto di Francisco Goya e beni dal valore di cinque milioni di euro. È quanto emerso dal sequestro effettuato dalla guardia di finanza e dalla polizia di stato durante le indagini per un’attività di riciclaggio con sede a Roma.
A cura di Enza Savarese
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Centomila euro in contanti ed un dipinto di Francisco Goya per un valore complessivo di cinque milioni di euro. Sono i beni che la guardia di finanza ha sequestrato a seguito delle indagini di riciclaggio che hanno portato a sette misure cautelari a Roma. Sono oltre trenta le persone coinvolte che avrebbero lavorato attivamente in una vera e propria industria di riciclaggio con base a Roma.

La "centrale" di riciclaggio: coinvolte almeno trenta persone, sette le misure cautelari 

Una vera e propria organizzazione di riciclaggio con l'obiettivo "ripulire" il denaro sporco prodotto da attività illecite per inserirlo poi nei flussi legali. L'attività illegale si svolgeva tra Roma e la provincia di Frosinone, ma le operazioni si svolgevano anche all'estero con sedi attive in Slovacchia e negli Emirati Arabi. È quanto ricostruito dalle indagini della guardia di finanza e polizia di stato sotto delega della procura di Roma. Dalle prove raccolte sembrerebbe che nella società illegale lavorassero almeno trenta persone. Tra queste, sono sette i soggetti a cui è stata applicata un'ordinanza di custodia cautelare. Nello specifico si tratta di due consulenti finanziari che avevano il compito di ripulire il denaro sporco. Un imprenditore di immobili romano che negli anni avrebbe costruito un patrimonio immobiliare ed altri tre accusati che si occupavano a vario titolo delle operazioni finanziarie illecite.

Sequestro dal valore di cinque milioni di euro: tra i beni anche un dipinto di Francisco Goya 

Al termine delle indagini oltre alle sette ordinanze di custodia cautelare, gli agenti hanno eseguito anche un sequestro nei locali in cui avvenivano le operazioni di riciclaggio. In una prima fase erano già stati sottratti centomila euro in contanti. A tale somma si è aggiunta la confisca di altri beni materiali tra cui un dipinto che apparterrebbe al pennello di Francisco Goya. Al termine delle operazioni il valore stimato del sequestro è di circa cinque milioni di euro.

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