Via il vicesindaco Luca Bergamo e l'assessore al Commercio, Carlo Cafarotti. Dentro l'attuale assessore ai trasporti, Pietro Calabrese, che potrebbe diventare il nuovo vice di Virginia Raggi, e Andrea Coia, consigliere capitolino e presidente della commissione commercio. Due fedelissimi della sindaca. La Cultura, delega affidata a Bergamo, andrà probabilmente a Lorenza Fruci, che attualmente si occupa della Parità di Genere. Altri nomi che circolano per la delega di vicesindaco sono quelli dell'attuale capo della segreteria Max Bugani e della delegata alle periferie, la giornalista Federica Angeli. Per il sostituto al Commercio, invece, si parla anche di una possibile promozione della presidente della Commissione Turismo Carola Penna.

Raggi: "Con Bergamo diversità di visioni politiche"

Le motivazioni del ‘licenziamento' di Bergamo sono state esplicitate, con un post su Facebook, dalla stessa sindaca Raggi: la decisione, ha scritto la prima cittadina, "non è legata ad alcuna incomprensione né a dissapori nei confronti di Bergamo. Tuttavia ci sono diversità di visioni politiche per il futuro di Roma. Ne abbiamo discusso di recente senza riuscire a trovare una sintesi". Del resto in estate il vicesindaco aveva espresso pubblicamente molte perplessità sulla scelta di Raggi in merito alla ricandidatura a sindaca: "Una scommessa fatta così aumenta le probabilità che il lavoro faticoso di risanamento venga spazzato via. Mettendo uno contro l’altro tutti quelli che parlano a un elettorato simile, si rischia di vanificare il lavoro fatto e di fare un favore a una destra inconcludente e strillona, che non ha altro interesse che gestire i fondi del Recovery".

Sempre su Facebook, comune, la sindaca ha voluto ringraziare Bergamo per il lavoro svolto: "La fiducia e la stima nei confronti di Luca restano alte, soprattutto alla luce del complesso e ottimo lavoro che ha portato avanti in questi anni. Voglio ringraziare Luca per il suo impegno al servizio della città grazie a cui sono state realizzate delle vere rivoluzioni nel modo di fare cultura a Roma, che hanno hanno influenzato il dibattito italiano e internazionale, con il solo obiettivo di garantire la massima accessibilità e partecipazione dei cittadini alla vita culturale della propria città. Penso alla Mic Card che apre quasi gratuitamente ai romani tutta la rete dei musei civici di Roma. Penso alla Festa di Roma, un capodanno unico e apprezzato a livello nazionale e internazionale per la qualità delle performance e della creatività o alla prossima riapertura del Mausoleo di Augusto. E questi sono solo tre esempi tra i tanti".

Restano solo in due della prima giunta Raggi

Con  questo rimpasto, resteranno in carica soltanto due assessori nominati già nel 2016 dalla sindaca Raggi: Daniele Frongia e Linda Meleo, per cui comunque, negli anni, è stato modificato il ruolo. Frongia era il vicesindaco e Meleo era assessora ai Trasporti, mentre ora si occupa di lavori pubblici. Fuori, negli anni, il primo assessore all'Urbanistica Paolo Berdini, quello al Bilancio Marcello Minenna, quella al Sociale Laura Baldassarre, quella alla Semplificazione Flavia Marzano e quello al Commercio, Adriano Meloni. Per non parlare delle modifiche all'assessorato ai Rifiuti e all'ambiente e di quello alle Partecipate: da Paola Muraro a Pinuccia Montanari, da Massimo Colomban ad Alessandro Gennaro.

Pd: "Raggi allo sbando"

"Virginia Raggi è ormai sola e sempre più allo sbando. Il ritiro delle deleghe a Luca Bergamo e Carlo Cafarotti è il segnale del definitivo fallimento dell'amministrazione, che si evidenzia anche con l'incapacità dei consiglieri della maggioranza di mantenere in aula il numero legale. Credo sia arrivato il momento per il M5S romano di archiviare la fallimentare esperienza Raggi e di aprire una nuova fase politica per il bene di Roma", ha dichiarato in una nota Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.