Con i loro camion sono arrivati a passo d'uomo a piazza della Repubblica occupandola e mandando in tilt il traffico cittadino. Dalle prime ore di oggi è in corso la protesta degli operatori del commercio su area pubblica di Roma. Ambulanti e operatori dei mercati rionali protestano contro la messa a bando delle postazioni con cartelli, slogan e fischietti all'indirizzo del Campidoglio, finora sordo alle loro richieste. Mentre la protesta inizia a prendere forma nel centro della capitale una dimostrazione più dura è in corso sul Grande Raccordo Anulare, dove gli ambulanti hanno bloccato la strada montando le loro bancarelle all'altezza delle uscite 22 e 23 paralizzando la circolazione in carreggiata interna. "Il raccordo anulare è bloccato. Gli ambulanti protestano contro i bandi che la sindaca Raggi vuole realizzare a Roma Capitale: 18mila concessioni sono a rischio e 12mila ambulanti manifestano oggi, sulla strada, con i furgoni, protestando e poi in piazza della Repubblica. Questo è l'inizio. Roma è bloccata", dichiara uno dei manifestanti alle telecamere di La Presse. Sul posto è giunta la polizia in assetto antisommossa per rimuovere il blocco degli ambulanti organizzato dall'Ugl. La tensione è alta e sono in corso trattative per la rimozione dei banchi e dei furgoni dalla sede stradale.

Perché protestano ambulanti e operatori mercati rionali

La sindaca Virginia Raggi ha infatti deciso di non operare nessuna deroga all'applicazione della direttiva Bolkenstein, che dovrebbe garantire la concorrenza e la liberalizzazione del commercio, ma i cui effetti rischiano di essere in molti casi punitivi nei confronti di chi lavora nel settore secondo chi protesta. Il governo Conte aveva prorogato le licenze agli operatori mercatali, ai balneari e agli ambulanti fino al 2033, norma rivista in molti casi localmente dai comuni, ma Roma è stato l'unico comune a prevedere l'immediata applicazione della delibera senza deroghe. Secondo i manifestanti a essere a rischio sono 12.000 commercianti.