Prenestino senz’acqua, caos e disagi. Code alle autobotti, supermercati presi d’assalto: “Taniche finite”

"Siamo almeno in cinquanta in fila. Non penso di riuscire a sbrigarmela prima di mezz'ora. Prima abbiamo raggiunto un'autobotte, ma lì l'acqua era finita. Ora ci siamo spostati qua – spiega un residente rimasto senza acqua a Fanpage.it – La fila è lunghissima, ma ne abbiamo bisogno". Ormai sono trascorse più di 10 ore da quando si è rotto il tubo al Prenestino.
In fila alle autobotti tutte le persone che hanno finito l'acqua che aveva raccolto nelle ore precedenti e chi sta rientrando a casa dopo una giornata fuori, molti al lavoro, altri in università. In fila, armati di taniche e secchi, per cercare di portare via con sé più acqua possibile. E non si sa ancora dire con certezza quando tornerà nelle abitazioni e nei negozi. L'auspicio, come spiegato dal presidente del V Municipio Mauro Caliste, è che la situazione possa rientrare nel corso della nottata.
"Acea, ato 2 sul guasto in via di riparazione su via Prenestina prevede la chiusura dei lavori nella tarda serata di oggi. Al termine dei lavori inizieranno le operazioni di progressiva ripresa del servizio idrico nelle zone interessate", hanno fatto sapere dalla società idrica dopo le ore 19. "Acea prosegue i lavori per la riparazione dell'infrastruttura. Le squadre opereranno tutta la notte al fine di ripristinare la normale erogazione dell'acqua, auspicabilmente nel corso della nottata.Per le esigenze rimarranno presenti le autobotti già dislocate fino a cessate emergenze", ha fatto eco il presidente Caliste con una nota dedicata.
Supermercati assaltati e code all'autobotte: "Siamo almeno 50 in fila"
Nel frattempo, nelle ultime dieci ore moltissimi dei quartieri del quadrante Est della Capitale sono rimasti senza acqua. Acea, i cui tecnici lavorano da questa mattina per cercare di aggiustare il danno, ha mandato le autobotti in tutta la zona, ma si tratta di quartieri ad alta densità abitativa e in poco tempo l'acqua finisce. "C'è un viavai di autobotti. Quando una finisce, ce n'è una nuova e si cambia", racconta ancora chi è in fila.
Per chi può, oltre alla coda per l'autobotte, un'alternativa valida resta la corsa al supermercato. "Ma sono stati presi d'assalto. Molti hanno finito anche le bottiglie di acqua naturale. Nel frattempo si avvicina l'ora di cena. C'è chi non può mettere l'acqua della pasta, chi non può lavarsi al termine di una giornata di lavoro e mezzi pubblici: non funziona niente, neanche gli sciacquoni dei bagni".

Quando torna l'acqua a Roma Est
I tecnici di Acea sono al lavoro da ore per cercare di risolvere la situazione: era ancora mattina quando, verso le ore 5.30 di oggi, lunedì 2 febbraio 2026, un tubo si è rotto all'interno di una struttura. Da quel momento è scattato l'allarme. Molte le strade allagate che hanno costretto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale a mettersi al lavoro per gestire il traffico delle zone interessate, per chiudere la circolazione.
Una volta compreso il danno, è stato necessario attivare immediatamente il servizio di autobotti che, come raccontato da uno dei residenti, sembra comunque non bastare. Nel frattempo è stata comunicata anche la chiusura delle scuole nell'asse della Prenestina, fino almeno a piazza Lodi.