Pitbull uccidono un cucciolo di Welsh Gorgi a Villa Borghese: Gualtieri ordina il sequestro di due cani

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Cucciolo di Welsh Corgi
Dopo l’aggressione mortale a un Welsh Corgi di quattro mesi, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dispone il sequestro di due pitbull rimasti alla Muratella.

Due pitbull che avevano partecipato all’aggressione mortale contro un cucciolo di Welsh Corgi a Villa Borghese resteranno sotto sequestro e non potranno essere riconsegnati al proprietario, un colombiano senza fissa dimora. Lo ha deciso il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con un'ordinanza firmata il 2 novembre, dopo la richiesta della Asl Roma 1 e il timore che gli animali potessero tornare nella disponibilità di una persona ritenuta non in grado di garantirne una custodia adeguata.

L'aggressione a Villa Borghese

Il caso risale al 12 settembre scorso. Quel giorno, a Villa Borghese, quattro cani di tipo pitbull mastiff, lasciati liberi e senza guinzaglio, hanno aggredito un cucciolo di welsh corgi di appena quattro mesi, uccidendolo. Quel giorno sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Salaria, la polizia del II Distretto Salario-Parioli e un veterinario della Asl Roma 1. Tre dei quattro cani sono stati presi in custodia e trasferiti al canile comunale della Muratella, mentre il quarto è rimasto nella disponibilità del proprietario.

I cani portati alla Muratella

Una volta arrivati al canile, i tre animali sono stati identificati e microchippati. Tra loro c'era Syria, una femmina di pitbull mastiff, oltre a un’altra femmina e a un maschio della stessa razza a cui non è stato attribuito un nome. Nei giorni successivi il caso è finito anche all’attenzione della Procura. Il 19 settembre il distretto Salario-Parioli ha trasmesso una notizia di reato e il 25 settembre la Asl Roma 1 ha chiesto il sequestro preventivo urgente dei tre cani, segnalando problemi nella custodia e il rischio che potessero verificarsi nuovi episodi simili. Pochi giorni dopo, però, uno degli animali, Syria, è stato restituito al proprietario.

La richiesta della Asl e l’ordinanza del sindaco

Proprio questa restituzione ha fatto crescere la preoccupazione per la sorte degli altri due pitbull ancora ospitati alla Muratella. Il 29 ottobre la Asl Roma 1 ha quindi chiesto formalmente al Comune di intervenire con un provvedimento urgente, per evitare che anche gli altri due cani venissero riconsegnati: "Continuerebbero a circolare o ad essere custoditi in modo del tutto inadeguato da parte del detentore costituendo una seria minaccia per l’incolumità pubblica, per la sicurezza di altri animali e degli stessi residenti della zona".  La richiesta è stata accolta dal sindaco Roberto Gualtieri, che con un'ordinanza del 2 novembre scorso ha disposto il sequestro amministrativo immediato dei due animali ancora presenti nel canile comunale. I cani restano quindi affidati alla Muratella, mentre alla polizia locale del II Gruppo Sapienza è stato affidato il compito di notificare il provvedimento al proprietario.

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