"Abbiamo avuto un aumento del flusso Covid come ci aspettavamo, in questo momento siamo al picco, avremo altri sette o dieci giorni di incremento degli accessi e speriamo che poi ci sarà una discesa". Fanpage.it ha intervistato il responsabile del pronto soccorso del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Francesco Franceschi, per fare il punto sugli attuali numeri che riguardano gli accessi al pronto soccorso e confrontarli con quelli registrati durante la prima e seconda ondata dell'emergenza sanitaria. "La differenza non è tanto nel flusso dei pazienti Covid o sospetti tali, quanto in quello degli altri cosiddetti ‘standard' – spiega – Il numero dei pazienti Covid è stabile e in linea alle precedenti ondate, mentre il flusso dei pazienti non Covid ha mostrato un aumento del 50/60 per cento. Questo è un bene perchè i cittadini che hanno bisogno di recarsi in pronto soccorso per altre necessità ne usufruiscono, anche se ciò mette maggiormente in difficoltà gli ospedali".

Variante inglese al 100%

Per quanto riguarda la presenza delle varianti, Franceschi spiega: "In questo momento siamo quasi al 100 per cento di quella inglese. Ciò che ci fa tenere alta l'attenzione è che ci sono dei focolai, ma questo accade anche in giro per il Paese. Per la variante brasiliana e sudafricana invece la prima è quella che preoccupa di più anche se è meno prevalente, con una piccola percentuale, ma la nostra speranza è che non prenda piede".

Blocco ambulanze per accogliere uno alla volta i pazienti

"Il blocco delle ambulanze è un fenomeno che nel percorso Covid accade fisiologicamente quando arriva più di un mezzo di soccorso in contemporanea per il fatto che i pazienti devono essere visitati uno ad uno, per non creare una commistione, qui da noi non è un fenomeno rilevante". E conclude rinnovando le raccomandazioni alla prevenzione del contagio: "Bisogna resistere ancora per vedere un miglioramento, ma ciò dipende da noi, l'appello alla cittadinanza è sempre lo stesso: quello di rispettare le regole, indossare sempre la mascherina e non creare assembramenti".

Servizio di Simona Berterame