Perquisizioni per la rissa con la polizia locale al Colosseo: trovati droga, gioielli e armi
Droga, gioielli sospettati di essere stati rubati, un nunchaku e un fucile ad aria compressa. È quanto ha trovato la polizia durante una serie di perquisizioni effettuate a Pomezia nell’ambito dell’indagine sui disordini scoppiati lo scorso primo luglio a pochi passi dal Colosseo, in largo Gaetana Agnesi. Gli agenti stanno cercando di ricostruire responsabilità e ruoli delle persone coinvolte quella sera, quando una festa di compleanno era degenerata dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Le indagini non sono ancora concluse: la polizia sta cercando altri soggetti che potrebbero aver preso parte agli scontri.
La festa di compleanno finita con gli scontri vicino al Colosseo
Tutto era iniziato intorno alle 21.30 del primo luglio scorso, quando un gruppo di ragazzi si era riunito in largo Gaetana Agnesi per festeggiare il compleanno di un 21enne di origine egiziana. Durante la serata erano stati accesi diversi fuochi d’artificio e sul posto erano intervenuti per primi gli agenti della polizia locale. A terra erano stati trovati i resti di quattro batterie di materiale pirotecnico. Iniziati i controlli e le identificazioni, la situazione era rapidamente degenerata.
Decine di persone presenti alla festa avevano circondato gli agenti e cercato di ostacolare il loro intervento. Erano quindi arrivati anche polizia di Stato e carabinieri. Durante i momenti di maggiore tensione era stata danneggiata un’auto della polizia locale e il 21enne che stava festeggiando il compleanno si era gettato sul cofano del veicolo insieme ad altre persone.
Inizialmente alcuni video circolati sui social avevano fatto pensare che qualcuno avesse tentato di rubare l’auto di servizio. Una ricostruzione successivamente smentita dalla polizia locale: alla guida c’era un agente in borghese che stava spostando il mezzo per metterlo al riparo dai danneggiamenti.
Due agenti erano rimasti feriti
Alla fine dell’intervento erano state fermate tre persone dalla polizia locale, mentre un quarto uomo era stato arrestato dalla polizia di Stato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato anche per accensioni pericolose e danneggiamento. Due agenti della polizia locale erano rimasti feriti ed erano stati portati all’ospedale Santo Spirito. A distanza di quattro mesi, l'inchiesta ha quindi portato fino a Pomezia. Le perquisizioni e il materiale sequestrato rappresentano il nuovo sviluppo delle indagini, che adesso puntano anche a identificare gli altri partecipanti ai disordini.