Chiuso il T’ever a Trastevere: cibo e alcol senza licenza, tavoli abusivi e lavoratori in nero
Vendevano cibo e alcol senza avere l’autorizzazione per farlo, occupavano il marciapiede con tavoli e sedie e tenevano la musica ad alto volume con le porte aperte. È il quadro che, secondo la Questura di Roma, è emerso durante i controlli al T'ever, un locale di vicolo del Cinque, a Trastevere, dove sono stati trovati anche tre lavoratori senza contratto e oltre un chilo e mezzo di carne macinata scaduta. Il questore ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni e lo stop immediato alla somministrazione abusiva di alimenti e bevande. Il locale, spiegano dalla polizia, aveva cambiato denominazione sociale, ma secondo gli investigatori il modo di gestire l’attività sarebbe rimasto sostanzialmente lo stesso della precedente gestione, già destinataria in passato di diversi provvedimenti di sospensione. A far scattare gli ultimi accertamenti sono stati soprattutto due controlli effettuati nel mese scorso dagli agenti del commissariato Trastevere.
Cibo e alcol serviti senza licenza
In entrambe le occasioni, secondo quanto ricostruito dalla polizia, nel locale sarebbero stati serviti alimenti e bevande alcoliche sia all’interno sia all’esterno, nonostante l’esercizio non avesse la licenza necessaria per la somministrazione al pubblico. L’attività sarebbe proseguita anche dopo le 22, trasformando di fatto il locale in un punto di ritrovo serale per numerosi giovani. Fuori dal T'ever, inoltre, gli agenti avrebbero trovato tavoli e sedie sistemati abusivamente sulla strada, occupando parte dello spazio pubblico e rendendo più difficile il passaggio dei pedoni.
Musica alta e tre lavoratori senza contratto
Tra le contestazioni c’è anche la musica diffusa ad alto volume con le porte aperte. Una situazione che avrebbe contribuito ai problemi di rumore e vivibilità già segnalati in passato nella zona e già oggetto di interventi anche da parte della polizia locale. I controlli hanno poi riguardato il personale, con tre lavoratori sarebbero risultati impiegati senza un regolare contratto e senza le comunicazioni obbligatorie previste per l’assunzione, e i prodotti serviti: durante le verifiche, infatti, sono stati trovati anche più di 1,6 chilogrammi di prodotti a base di carne macinata oltre la data di scadenza, immediatamente sequestrati.
Chiusura per 15 giorni
Secondo la ricostruzione della polizia, il cambio di nome dell’attività non avrebbe quindi segnato una vera discontinuità con la gestione precedente. Le irregolarità contestate negli ultimi controlli si inserirebbero infatti in una serie di problemi già emersi in passato. Sulla base degli atti raccolti dal commissariato Trastevere e dalla Divisione amministrativa della Questura, è stata disposto la cessazione immediata della somministrazione abusiva di cibo e bevande e la sospensione dell’attività per 15 giorni, con conseguente chiusura del locale.