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29 Settembre 2022
15:05

Parla la studentessa che ha contestato Boldrini: “Contro il Pd perché non ha difeso davvero diritti”

Parla una delle studentesse che ha contestato Laura Boldrini alla manifestazione in difesa dell’aborto: “Non rappresenta la nostra lotta per i diritti”.
A cura di Beatrice Tominic
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In occasione della giornata internazionale dell'aborto sicuro a Roma è stata organizzata da Non una di meno una grande manifestazione che ha coinvolto persone e studenti di ogni età. Fra loro anche le studentesse dei licei che, notando la presenza di Laura Boldrini fra la folla, hanno deciso di fermarla per confrontarsi con lei e contestare il lavoro degli ultimi anni del partito di cui fa parte, il Pd: "Lei non rappresenta la lotta per i diritti che stiamo portando avanti, lei non è un'alternativa – ha detto una studente di Osa, Opposizione Studentesca di Alternativa – Rispetto la sua persona, ma non ciò che lei rappresenta. Io voglio che lei se ne vada". La risposta di Boldrini è arrivata immediatamente: "Io sto parlando con voi, altri non ce ne sono – ha detto, aggiungendo prima di andare via – Fatevi rappresentare da Fratelli d'Italia", prima di allontanarsi.

Ma cosa chiedono realmente le studentesse presenti in piazza? "Siamo da sempre in prima linea nelle lotte antisessiste e per ribaltare questa società diseguale, abbiamo trovato inaccettabile la presenza di Boldrini in quanto rappresenta il Partito Democratico, un partito che ha sempre alimentato le disuguaglianze e le differenze, privatizzando e tagliando la sanità rendendo la pillola un contraccettivo a pagamento di fatto rendendo l'uguaglianza di genere, diritti come quello dell'aborto, diritti d'èlite per tutte quelle donne privilegiate che se lo possono permettere – ha dichiarato a Fanpage.it Valeria, un'altra studentessa, rappresentante dell'organizzazione di Roma per Osa, Opposizione Studentesca d'Alternativa – Parliamo di un partito guerrafondaio, favorevole all'invio di armi e quindi non fermare il conflitto, ma alimentarlo. È anche responsabile di una scuola opprimente. Con Renzi, ai tempi della Buona Scuola, è stato introdotto il sistema di scuola lavoro che ha prodotto tre morti: non rispecchiano la lotta che ogni giorno portiamo avanti come studentesse".

La reazione di Boldrini

Prima di allontanarsi dalle ragazze applaudendo, Boldrini ha definito quello delle studenti uno show: "Non ci ha stupito, alla fine i fatti però rimangono: di fronte alle studentesse, soprattutto giovani, che contestano la presenza di partiti che strumentalizzano la questione dei popoli o delle fasce popolari la risposta è quella. Ci ha detto anche che stavamo legittimando Fratelli d'Italia, quando è il suo partito che con le riforme che ha fatto in questi anni ha legittimato e ha sdoganato i fascisti che andranno al governo", ha aggiunto Valeria.

"Ci ha parlato di democrazia, ma quando ci sono studentesse che le pongono davanti fatti reali, come le disuguaglianze, la mancanza di diritti e tutele che subiamo ogni giorno lei se ne va: alla fine ha fatto lei lo show, applaudendoci – ha continuato a spiegare – La sua presenza è stata solamente una sfilata fingendo, strumentalizzando questa battaglia, di poter fare qualcosa, quando il suo partito ha dimostrato per anni di essere distruttivo per i diritti conquistati negli anni Settanta e repressivo nei confronti di chiunque alzasse la testa. La sua presenza per noi non è un regalo".

La parità di genere a rischio

La paura condivisa è che molti dei diritti citati, già messi a rischio negli ultimi anni, possano essere ancora modificati e ridotti con un governo di destra. Questo rappresenterebbe un ulteriore passo indietro: "Meloni ha già dichiarato di avere intenzione di seguire l'agenda Draghi, con tagli, riforme e politiche che faranno interessi di pochi. È evidente che un governo di destra aumenterà le disuguaglianze anche per quanto riguarda la parità di genere: già oggi nelle Marche (dove nel 2020 è stato eletto il presidente della regione Francesco Acquaroli, di Fratelli d'Italia ndr) è impossibile prendere qualsiasi contraccettivo".

La contestazione a Laura Boldrini

L'accesa protesta contro Laura Boldrini e il Partito Democratico risale a ieri, 28 settembre 2022, quando in occasione della giornata internazionale in difesa dell'aborto, Non una di meno ha organizzato cortei e manifestazioni nelle piazze italiane. Nel corso dell'appuntamento romano, dopo aver intercettato la deputata del Pd, alcune studentesse si sono avvicinate: le hanno chiesto, come abbiamo visto, di andarsene dalla piazza, accusandola, insieme al suo partito di non aver fatto abbastanza.

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