Orlandi Gregori, convocato Marco Accetti. Il fratello Pietro: “Basta chiamarlo supertestimone”

È stato convocato per giovedì 5 marzo 2026 in commissione d'inchiesta sui casi di scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori il fotografo Marco Fassoni Accetti. L'uomo, che si è già autodenunciato nel 2013 come uno dei rapitori delle due ragazzine scomparse nel 1983, era già stato convocato nei mesi scorsi per cercare di raccogliere più elementi possibili dal suo racconto. La commissione aveva ipotizzato di ascoltarlo lo scorso 29 gennaio 2026. Ma l'audizione è saltata su decisione dello stesso Accetti che, prima di essere ricevuto, ha presentato l'istanza ex 335 cpp, con cui è possibile richiedere di conoscere se si sia o meno iscritti al Registro degli Indagati.
Prima di lui, nel frattempo, la commissione ha ascoltato diverse persone che avevano a che fare con il fotografo, a partire dalla ex compagna Ornella Carnazza con cui ha trascorso la maggior parte degli anni Novanta, fino a personaggi che ruotano intorno al mondo dei b-movie su cui si basa la pista detta "dei cinematografari", riaperta dopo il ritrovamento di un appunto di Emanuela da parte della commissione, come reso noto dal presidente, il senatore Andrea De Priamo.

Marco Accetti in commissione bicamerale, Pietro Orlandi: "Perché chiamarlo supertestimone?"
La convocazione di Accetti in commissione bicamerale d'inchiesta, però, non è ben vista da molte delle persone che gravitano intorno al caso, prime fra tutte dall'avvocata Laura Sgrò e dal fratello di Emanuela, Pietro Orlandi. Soltanto qualche giorno fa ha commentato la nota della convocazione chiedendosi perché Accetti sia ancora chiamato un supertestimone. "Perché continuare a chiamarlo così quando non ha portato nessun riscontro a quanto dichiarato? – si chiede – Supertestimone di cosa?".

La figura di Marco Accetti, nel corso degli anni, potrebb essersi è dimostrata a conoscenza di qualche elemento (pensiamo ad esempio al ruolo del flauto di Emanuela, sebbene non sia mai stata confermata l'appartenenza con l'analisi del dna), ma allo stesso tempo sono molti gli interrogativi lasciati senza risposta, molte, forse troppe, le contraddizioni e le versione controverse rilasciate dall'uomo, come più volte ribadito anche dall'avvocata Sgrò.
Secondo quanto dichiarato negli ultimi anni, ad esempio, non soltanto sarebbe stato lui a rapire le due ragazzine, ma sarebbe stato proprio lui il fantomatico ragazzo dell'Avon: "Io ero lì, il ragazzo dell'Avon sono io – ha dichiarato il fotografo – Ma oltre a me, quel giorno davanti al Senato c'era pure Enrico del Pedis", ha aggiunto citando il boss della Banda della Magliana, associazione criminale che a più riprese si intreccia con la vicenda come attestano i dati emersi dalle indagini dei decenni passati che come sostiene chi si è shcierato
Marco Accetti e Mirella Gregori: la presenza nel bar della migliore amica Sonia
Oltre ad intervenire sul caso Orlandi, Marco Fassoni Accetti potrebbe essere chiamato a rispondere anche sulla scomparsa di Mirella Gregori anche in virtù dei dati emersi proprio durante le audizioni della commissione. Nel corso dell'intervento di uno dei baristi che lavoravano nel locale dei genitori della migliore amica di Mirella Gregori Sonia, già a sua volta ascoltata, è emerso che Accetti frequentava spesso il bar.
All'ex cameriere, infatti, la deputata Stefania Ascari avrebbe mostrato una foto nella quale era ritratto Accetti a metà anni Ottanta senza però dire di chi si trattava. L'uomo ha studiato l'immagine e poi ha confermato la sua presenza fra i clienti fissi del locale. Che ci faceva Accetti nel bar? C'entra davvero con la scomparsa almeno di Mirella Gregori?