Operaio schiacciato da una pala meccanica nelle cave di tufo a Riano: Dorel muore a 51 anni

Si chiamava Dorel Ciobanu e aveva cinquantuno anni l'operaio morto sul lavoro nelle cave di tufo di via Vigna del Piano a Riano nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 6 marzo. Stava terminando il turno di lavoro quando una pala meccanica lo ha schiacciato, uccidendolo. Presenti sul luogo della tragedia gli agenti della polizia locale, i carabinieri, il personale dello Spresal.
I messaggi di cordoglio per la morte dell'operaio a Riano
La notizia della drammatica e improvvisa scomparsa di Dorel Ciobanu si è diffusa rapidamente, lutto nelle due comunità di Riano, dove l'uomo ha vissuto e a Castelnuovo di Porto, dove si era trasferito con la sua famiglia. "È con profonda tristezza che apprendiamo la notizia della tragica morte di un operaio – scrivono in una nota congiunta i due sindaci Riccardo Travaglini e Luca Abbruzzetti – Dorel ha vissuto per molti anni a Riano e recentemente si era trasferito con la famiglia a Castelnuovo di Porto. Una notizia che colpisce e addolora profondamente le due comunità. In momenti come questo le parole sono difficili, ma il pensiero va prima di tutto alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Le rispettive amministrazioni comunali si stringono con sincera vicinanza e partecipazione al dolore dei familiari e di chi oggi piange questa grave perdita".
Ad esprimere cordoglio per la tragica morte di Dorl Ciobanu anche la Fillea Cgil Roma e Lazio: Alla sua famiglia, alla moglie e ai figli, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va la nostra più sincera vicinanza e il nostro cordoglio. Non possiamo continuare a piangere lavoratori che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non fanno più ritorno. Ogni morte sul lavoro è una ferita profonda per tutta la comunità e per il mondo del lavoro. Serve un cambiamento vero: la sicurezza deve diventare una priorità assoluta nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro. Più prevenzione, più controlli, più formazione e responsabilità. Perché il lavoro deve garantire dignità e futuro, non mettere a rischio la vita. Basta morti sul lavoro. La sicurezza non è un costo, è un diritto".
L'incidente sul lavoro nelle cave di Riano
Ciobanu lavorava come operaio nelle cave di tufo a Riano, in provincia di Roma. Secondo quanto ricostruito finora al momento dell'accaduto erano circa le ore 15 e l'operaio stava per terminare il turno di lavoro. Si trovava nel cantiere quando, per cause non note e ancora in corso d'accertamento, una pala in movimento lo ha travolto. Il decesso è sopraggiunto sul posto, non c'è stato purtroppo nulla da fare per salvargli la vita. Arrivata la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta urgente d'intervento, è giunto il personale sanitario in ambulanza, ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Nell'area del cantiere sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti di rito. Agli ispettori dello Spresal spetterà il compito di accertare se l'operaio fosse messo nelle condizioni di lavorare in sicurezza, se il cantiere rispettasse i requisiti richiesti oppure se ci fossero delle irregolarità; se la morte di Ciobanu sia riconducibile a una tragica fatalità o se si configurino responsabilità.