Operaio muore dopo essere caduto dal tetto di un’azienda a Frosinone: aveva 48 anni

Un operaio di 48 anni è morto dopo essere caduto dal tetto di un'azienda di Frosinone dove stava lavorando. È accaduto intorno alle 14 in via Fermi, nell'area industriale del capoluogo ciociaro. L'uomo è deceduto a seguito delle ferite riportate alle 15 circa.
Operaio muore dopo essere caduto dal tetto di un'azienda
Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri, il lavoratore, di origine marocchina e dipendente di una ditta esterna, era impegnato nella manutenzione del tetto dello stabilimento dell'azienda Mazzocchia, che produce apparecchi e veicoli per la raccolta dei rifiuti. All'improvviso, una parte del lucernaio ha ceduto e l'uomo è caduto nel vuoto.
Ai soccorritori del 118, accorsi immediatamente, le sue condizioni sono apparse da subito gravissime, tanto da richiedere l'intervento di un'eliambulanza per trasportare d'urgenza il ferito in un ospedale di Roma. Nonostante le cure, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Oltre ai carabinieri, indaga anche il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spresal) della Asl.
Cgil: "Non possiamo abituarci a queste notizie"
La Cgil di Roma e Lazio ha espresso subito il suo cordoglio alla famiglia ma anche una ferma condanna per l'ennesima morte sul lavoro. "Solo pochi giorni fa abbiamo pubblicato l’analisi dei dati Inail riferiti all’ aumento delle denunce di infortunio nella nostra provincia, nel periodo che va da Gennaio a Novembre 2025 – ha scritto il sindacato in un comunicato -. Un aumento purtroppo segnato dalla cronaca nera che testimonia il tragico bollettino di una strage che va fermata".
"Non è possibile continuare a fare la conta delle lavoratrici e dei lavoratori che escono la mattina per lavoro e che o non vi fanno più ritorno o subiscono lesioni gravissime. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste notizie – ha aggiunto la Cgil Roma e Lazio -. Servono interventi urgentissimi da parte delle istituzioni, da tempo continuiamo a chiedere un potenziamento dei servizi ispettivi delle Asl e dell’Ispettorato, riteniamo non più rinviabile sottoscrivere, di concerto con la Prefettura, il protocollo che abbiamo discusso congiuntamente agli enti preposti al controllo e alle organizzazioni datoriali che rappresenta un elemento aggiuntivo per la lotta agli infortuni sul lavoro nella nostra provincia."