Ogni studente fuorisede paga in media 5500 euro all’anno per una stanza singola a Roma

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La protesta degli studenti contro il caro affitti, accampati alla Sapienza nel maggio 2023.
Affitti troppo cari a Roma per gli studenti: che sia un’abitazione, una stanza o un posto letto. “Occorre aggiungere anche altre spese, dalle tasse universitarie ai libri”.

Sono tornati a dormire in tenda gli studenti e le studentesse fuorisede a Roma, in segno di protesta ai costi proibitivi di una stanza singola a Roma. Secondo l'Osservatorio sul mercato immobiliare, ogni studente fuorisede, per andare a studiare in un luogo diverso da casa sua, paga soltanto di affitto fino a 5500 euro per una stanza singola ogni anno.

"Sono spese insostenibili le studentesse e gli studenti, a cui vanno sommate le spese per le utenze, il vitto, il trasporto, le tasse universitarie, i libri e il materiale di corredo per lo studio", hanno commentato con una nota la Cgil, il Sunia e la Flc Cgil di Roma e del Lazio.

Quanto pagano di affitto a Roma i fuorisede

Secondo le stime riportate, il costo è di 140 euro al metro quadro. Affittare un'abitazione costa più di 11mila euro, 3200 per un solo posto letto. "È il costo medio che studentesse e studenti delle università devono sostenere nella Capitale per un contratto a canone concordato studenti, il più alto tra le principali città universitarie e decisamente superiore al contratto a canone concordato dedicato a tutte le altre tipologie di inquilini", continuano dai sindacati.

Studenti e affitti a Roma

Come specificano nella nota i sindacati, questa condizione non riguarda soltanto il 35% delle persone che studiano a Roma, classificati come fuori sede in senso stretto, ossia residenti in altre regioni, ma sono problemi comuni anche a tutti coloro che vivono in altre città o zone del Lazio. Spesso, infatti, ragazzi e ragazze che vivono nelle zone collegate peggio, con assenza di una rete di trasporto idonea, sono costretti a trasferirsi più vicino agli atenei.

La protesta degli studenti negli atenei

"Diamo pieno sostegno all'Unione degli Universitari, che da mesi si sta mobilitando nei confronti del Governo – continuano nella nota i sindacati – Chiediamo al Comune di Roma e alla Regione Lazio di fare la loro parte, potenziando gli investimenti sul diritto allo studio universitario, aumentando il numero di alloggi pubblici negli studentati, e intervenendo sul mercato degli affitti per contrastare le speculazioni".

Da ieri sera, domenica 24 settembre, studenti e studentesse sono tornati a dormire accampati alla Sapienza dopo che, qualche giorni fa appena, le tende erano state allestite davanti al Pantheon. "Il prezzo delle stanze singole continua a lievitare, gli affitti sono sottoposti alla speculazione più totale e questo rende impossibile per gli studenti permettersi la locazione di una stanza", aveva dichiarato Leonardo Cusmai di Cambiare Rotta accampato davanti al monumento. "Da maggio scorso nulla è cambiato, non c'è stata una risposta politica a livello nazionale o regionale – gli ha fatto eco Mattia Santarelli di Sinistra Universitaria, dalla Sapienza questa mattina – La parola d'ordine è disperazione".

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