I dati Covid ufficiali del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) sull'andamento della pandemia in Italia sono attesi per oggi, venerdì 19 febbraio, con il cambio colore per le diverse regioni. Come anticipato dall'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, il Lazio dovrebbe restare in zona gialla, con un indice Rt pari a 0.95. Dovrebbe essere dunque scongiurato il passaggio all'arancione, anche se si attende conferma. "Registriamo una riduzione del numero dei nuovi focolai, del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica, che si attestano entrambi al di sotto delle soglie di allerta. Inoltre vi è una riduzione dell’incidenza per 100 mila abitanti" ha spiegato ieri D'Amato. "Come sempre diciamo i colori non sono un concorso a premi, ma il frutto del rispetto da parte dei cittadini delle regole di prevenzione – ha chiarito l'assessore regionale alla Sanità – La zona gialla non è mai un disco verde o un tana libera tutti, anzi aumenta la responsabilità e il rigore". Ad oggi sono oltre 300mila le persone che hanno ricevuto il vaccino nel Lazio, oggi le prime dosi ai vigili del fuoco, mentre il 22 febbraio parte la campagna di somministrazione ai professori e al personale scolastico ed universitario under 55, rispetto al quale sono già aperte le prenotazioni.

Le regole della zona gialla

Se i dati dell'Iss lo confermeranno, nel Lazio restano le regole valide per la zona gialla. Come ormai noto, per quanto riguarda le attività commerciali, bar e ristoranti restano aperti per il servizio al tavolo o al bancone, con chiusura al pubblico alle ore 18, mentre per cena è consentito l'asporto fino alle ore 22 e le consegne a domicilio con orario illimitato. Restano aperti i negozi e i centri commerciali (questi ultimi nei giorni feriali). Per quanto riguarda gli spostamenti sono consentiti liberamente tra Comuni, purché all'interno della propria regione di appartenenza. Non si possono andare a trovare genitori o parenti al di fuori della propria regione. Gli spostamenti al di fuori del Lazio sono possibili solo per ragioni di lavoro, salute o necessità, per le quali è richiesta l'autocertificazione. Resta l'obbligo di mascherina h24 nei luoghi pubblici anche all'aperto e del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.