video suggerito
video suggerito

Novantenne segregato in casa dalla moglie, ma lei: “Non gli ho rotto i denti, è colpa del torrone”

La moglie è accusata di lesioni e maltrattamenti in famiglia, ma ha provato in tutti i modi a smentire i soprusi denunciati dal coniuge: “Eravamo separati, l’ho ospitato in casa per pietà. In quello stanzino voleva stare lui”.
A cura di Enrico Tata
134 CONDIVISIONI
Immagine

Un novantenne ha accusato la moglie di averlo segregato in casa per mesi in uno stanzino. Di notte lo chiudeva a chiave con soltanto una sedia e un secchio per i bisogni. Di giorno lo costringeva a stare fuori casa e lui trascorreva praticamente tutto il tempo seduto su una panchina sul lungomare di Civitavecchia, litorale a Nord di Roma.

Un giorno una pattuglia di carabinieri ha notato l'anziano e gli ha chiesto spiegazioni. Lui ha raccontato le terribili condizioni in cui era costretto a vivere: "Vi prego aiutatemi, mia moglie di notte mi chiude in uno sgabuzzino, ho soltanto un secchio e una sedia, i giornali come lenzuola e il giorno devo stare per forza fuori casa". L'anziano, che ha un principio di Alzheimer ed è affetto da demenza senile, è ospitato presso una casa di cura del territorio.

La moglie è accusata di lesioni e maltrattamenti in famiglia, ma ha provato in tutti i modi a smentire i soprusi denunciati dal coniuge: "Eravamo separati, l'ho ospitato in casa per pietà. In quello stanzino voleva stare lui, lì c'era un materasso. E non è vero che gli davo le botte, ci sarebbero i segni sul corpo e invece non ci sono".

Alle telecamere della trasmissione di Rai Uno ‘La vita in diretta' ha cercando ti giustificarsi così in merito ad un'altra accusa, quella di aver preso a pugni sui denti il marito: "Dicono che gli ho dato un pugno sulla dentiera, ma non è vero. Lui mangiava il torrone, quello duro, e gli si staccavano i denti".

Stando a quanto ricostruito, però, le accuse alla donna sono ritenute credibili. L'uomo veniva costretto a dormire senza un letto e senza cibo fino al mattino. La mattina la moglie lo cacciava di casa e gli consegnava 5 euro, che lui si doveva far bastare fino alla sera, quando gli era consentito rientrare in casa. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Annunziata Rapillo della procura di Civitavecchia.

134 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views