“No inceneritore a Roma”: i consiglieri del Movimento 5 Stelle occupano l’aula

"No inceneritore", la scritta in nero su un grosso striscione. I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno occupato l'Aula Giulio Cesare all'inizio dell'Assemblea capitolina in programma oggi per dire no al termovalorizzatore annunciato mercoledì dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "I nostri due gruppi (Movimento 5 Stelle e Lista Civica Raggi) sono rimasti gli unici autenticamente ecologisti e ambientalisti in tutto il Campidoglio", si legge in una nota.
"E' lampante poi la spaccatura, ormai pressoché totale e difficilmente sanabile, fra il Pd romano, con l'ex segretario Marco Miccoli secondo cui i consiglieri capitolini non fanno parte di una caserma pronta a obbedire ciecamente, e il Pd regionale asservito alle logiche zingarettiane: una contraddizione sotto gli occhi di tutti che rischia di far deflagrare un fuoco amico pronto a incenerire, è proprio il caso di dire, i dem. Noi, da parte nostra, rimarremo accanto ai cittadini dei territori vessati da questa scelta e ai comitati in prima linea per la battaglia contro questo scempio indegno", spiegano i 5 Stelle in una nota. Gli esponenti del Movimento fanno riferimento a una dura presa di posizione di Marco Miccoli, ex segretario romano del Pd, che ha aspramente criticato non solo la decisione di Gualtieri, ma il metodo con cui il sindaco è arrivato a questo annuncio. Ha scritto infatti su Facebook: "Non so se la giunta comunale e la maggioranza capitolina funzionino come una caserma. So che un partito non può funzionare come una caserma. La scelta di realizzare un termovalorizzatore dentro Roma, fuori dal programma con cui si sono vinte le elezioni, che prevedevano una serie di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, e non compreso nel piano regionale, è una scelta che andrebbe discussa. La mancanza di ogni forma di confronto dentro al PD romano e dentro il centrosinistra tutto, sta diventando inaccettabile".