(La Presse)
in foto: (La Presse)

Le persone che sono rientrate nel Lazio dal Regno Unito negli ultimi 14 giorni saranno richiamate. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, invitando tutti i passeggeri di rientro dall'Inghilterra a segnalarsi alla propria Asl di competenza. Si tratta di migliaia di persone, la maggior parte delle quali rientrata prima dei blocchi previsti dal nuovo Dpcm del Governo Conte. Quello che si vuole evitare, è che ci siano altri casi di persone positive alla nuova variante di coronavirus, il cui genoma è stato sequenziato l'altro giorno all'ospedale militare Celio di Roma. Si tratta della stessa variante riscontrata in Inghilterra. Sempre ieri un medico proveniente dall'aeroporto di Heathrow è risultato positivo al tampone rapido per il coronavirus. Questa mattina, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, è atteso l'esito del molecolare: se sarà positivo, il virus sarà sequenziato e studiato.

Bloccati i voli dal Regno Unito

La prima paziente in cui è stato riscontrato per la prima volta in Italia il genoma del virus con la variante britannica, è una donna italiana che si trova a Roma. La signora è al momento in isolamento con il suo convivente: è risultata positiva dopo essersi sottoposta a tampone qualche giorno fa dopo il rientro dal Regno Unito. "Il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l'Istituto Superiore della Sanità, ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da  un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna – ha comunicato il ministero della Salute in una nota – Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l'aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute". I voli provenienti dal Regno Unito sono stati bloccati, mentre la variante del virus (che ha una capacità di diffusione maggiore del 70%) è sotto studio da parte degli scienziati. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha precisato che non si tratterebbe di una variante più grave, ma che ha una potenza di diffusione maggiore rispetto a quella che già conosciamo.