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Morto a 14 anni in campo per una cardiopatia non diagnosticata, per il pm non si poteva salvare

Rischia di essere archiviata l’inchiesta sulla morte di un quattordicenne, che si è sentito male sul campo da calcio ed è deceduto per una cardiopatia non diagnosticata. Per il pm non c’è alcun responsabile e non poteva essere evitata.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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Rischia di andare verso l'archiviazione l'indagine relativa alla morte di un quattordicenne, deceduto per una cardiopatia non diagnosticata, mentre giocava a calcio a Latina il 3 marzo del 2022. La Procura nell'arco di ventisei mesi ha chiesto due volte l'archiviazione al giudice delle indagini preliminari. Per il pubblico ministero titolare dell'inchiesta non ci sarebbero responsabili della morte del ragazzo e dunque non c'è mai stato alcun nome iscritto nel registro degli indagati. I genitori del giovane sono convinti che sussistano delle responsabilità perché la società per la quale giocava loro figlio non ha utilizzato il defibrillatore, che c'era, ma non funzionava. Ma secondo il magistrato anche se fosse stato fatto il quattordicenne non si sarebbe comunque salvato.

Il 14enne si è sentito male mentre giocava a calcio ed è morto

I drammatici fatti che hanno portato all'improvvisa scomparsa del giovane calciatore sono avvenuti due anni fa. Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine il quattordicenne stava giocando a calcio insieme ai coetanei nel campo quando, si è sentito male e si è accasciato a terra. La partita è stata subito interrotta e sono stati chiamati i soccorsi. Nel frattempo al giovane è stato praticato un massaggio cardiocircolatorio. Il personale sanitario giunto sul posto ha utilizzato il defibrillatore, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare per salvargli la vita ed è morto sul campo.

Per la specialista ecocardio al cuore troppo sintetico

Come riporta La Repubblica il quattordicenne era da anni un atleta, aveva sempre praticato sport e per nove è risultato idoneo all’attività agonistica durante le visite del medico sportivo. Nel 2021 la madre lo ha fatto sottoporre ad una vista cardiologica privata per una precedente malformazione cardiaca in famiglia. Un'attenzione che purtroppo non è bastata a scampargli la morte. Per la specialista "l’esame dell’ecocardio del 27 marzo 2021 è stato eseguito in modo troppo poco descrittivo e sintetico (assente tutta la valutazione della parte destra del cuore), sebbene dal riscontro dei valori riportati si rileva una condizione di normalità per soggetto come età, sesso e praticante attività sportiva".

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