Metro A, la stazione Lepanto chiude 45 giorni per lavori fino al 31 agosto

Romani e turisti dovranno fare a meno per 45 giorni di una delle stazioni metro più frequentate della Metro A. La fermata Lepanto chiuderà per dei lavori di restyling iniziati lo scorso 18 maggio. Il prossimo 18 luglio, però, il cantiere si sposterà dall'esterno alle banchine delle metropolitana per cui sarà necessario l'interruzione del servizio nella fermata. In particolare, durante questo periodo sarà rifatta la pavimentazione.
La chiusura della fermata Lepanto dal 18 luglio
Lepanto risulta ogni anno fra le prime dieci stazioni per numero di vidimazioni, con più di 4,7 milioni di viaggiatori nel 2024. La chiusura della fermata, nel cuore del quartiere Prati a Roma, sarà di 45 giorni, dal 18 luglio al 30 agosto. I viaggiatori potranno riaccedere alla stazione a partire dal 31 agosto. Chi abitualmente utilizza questa fermata dovrà spostarsi alla vicina Ottaviano o attraversare il ponte per arrivare a Flaminio.
I lavori proseguiranno anche dopo l'ultimo giorno di agosto, ma si tratterà di interventi di rifinitura e tinteggiatura che non precluderanno l'accesso. Stando a quanto riportato sul cronoprogramma, la nuova fermata Lepanto sarà completata entro il 5 ottobre 2026.
Il restyling della Metro A
Il restyling di Lepanto fa parte di un più ampio progetto di rinnovamento delle stazioni della linea arancione. Il progetto, di cui è responsabile Atac, può contare su un finanziamento complessivo da 81.740.000 euro fra fondi per il Giubileo 2025 e project financing.
Oltre al rifacimento di pareti, pavimentazioni e soffitti, verrà rifatta anche l'illuminazione e la segnaletica. Saranno rifatti i percorsi sensoriali per le persone non vedenti e gli altri dispositivi di sicurezza. Interessate anche le mappe interne fra gabbiotti del personale Atac, uffici e biglietterie. Non solo estetica ma anche funzionalità: i lavori serviranno anche a eliminare il problema delle infiltrazioni con sistemi per la raccolta e convogliamento delle acque meteoriche e l'impermeabilizzazione di aree come atri e banchine. Saranno anche sostituiti ascensori e scale mobili.