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Elezioni comunali Roma 2021
13 Ottobre 2021
14:18

Meloni, Salvini e Tajani sottoscrivono il Patto per Roma con Enrico Michetti

Il leader del centrodestra mostrano un’unità finora mancata attorno alla candidatura di Enrico Michetti a sindaco di Roma. In una conferenza stampa congiunta hanno firmato il “Patto per Roma” un impegno in cinque punti per rilanciare la capitale con più poteri e più risorse, a cominciare dal Giubileo.
A cura di Redazione Roma
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A 48 ore dalla fine della campagna elettorale per il ballottaggio i leader del centrodestra riuniti in una conferenza stampa al Tempio di Adriano, hanno sottoscritto un documento in cinque punti chiamato "Il Patto per Roma" con il candidato Enrico Michetti. Con un ultimo sforzo Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, mostrando l'unità fino a questo momento mancata tra eventi paralleli e polemiche neanche tanto velate sulle capacità dello stesso Michetti, tentano di tirare la volata verso la vittoria nella capitale.

Il patto prevede l'impegno per Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. – in caso di vittoria ma evidentemente anche di sconfitta – ad affidare maggiori poteri al sindaco di Roma in molteplici campi, compresi poteri commissariali sul "modello Genova" (con riferimento alla ricostruzione del Ponte Morandi), e a terminare la riforma della governance di Roma Capitale con il trasferimento di maggiori poteri in un nuovo assetto istituzionale. Oltre ai leader dei principali partiti della coalizione hanno sottoscritto il patto anche Vittorio Sgarbi, Lorenzo Cesa, Gaetano Quagliariello, Maurizio Lupi.

Michetti chiuderà a Campo de Fiori con i leader del centrodestra

Nel corso della conferenza stampa è stato anche annunciato i leader del centrodestra venerdì chiuderanno la campagna elettorale insieme a Enrico Michetti in piazza Campo de Fiori. Un comizio unitario, diversamente dal primo turno quando ogni forza politica aveva chiuso separatamente la propria campagna elettorale. Finito il gioco delle preferenze e della competizione interna, ora evidentemente l'obiettivo è vincere in una sfida che non è per nulla scontata.

Enrico Michetti: "Campagna orchestrata contro di me"

Ma il centrodestra si ricompatta anche di fronte agli attacchi di questi giorni, soprattutto di fronte ai retroscena e alle dichiarazioni su una candidatura da molti ritenuta inadeguata e improvvisata, cercando un difficile equilibro tra governisti e opposizione. Il diretto interessato intanto poi parla di una campagna orchestrata ai suoi danni: "Era già stato preparato uno spartito, ho fatto una campagna elettorale in cento giorni, ho 86 attacchi, quasi un attacco al giorno, finiti poi la sera stessa, non c'era nulla".

"Giorgia ha candidato una persona moderata, mi rendo conto che questo ha sconcertato, amiamo le istituzioni, le rispettiamo, amiamo Roma", ha aggiunto Enrico Michetti. "Credo ci sia una grande opportunità per Roma, stiamo offrendo una prospettiva fatta di persone per bene. Abbiamo già una squadra, Simonetta, Vittorio, ora Bertolaso. Con l'odio si può vincere un'elezione ma non si governa, io non voglio vincere con l'odio, voglio vincere con la pace. Al centro c'è Roma, ci sono i cittadini".

Giorgia Meloni: "Centrodestra è unito, gli altri fanno accordi di palazzo"

La leader di Fratelli d'Italia, che ha fortemente voluto la candidatura di Enrico Michetti è la più battagliera, consapevole che il passaggio del Campidoglio è cruciale per il suo peso all'interno del centrodestra. "Credo che sia molto importante questo incontro, c'è il centrodestra unito a questo tavolo, si dimostra ancora una volta la compattezza centrodestra, anche nei ballottaggi, qui a Roma. – ha dichiarato – C'è stata una grande presenza dei leader, a testimonianza che noi crediamo in questa battaglia. Mentre sono gli altri che non sono uniti, ma fanno accordi di palazzo".

Matteo Salvini fa appello agli indecisi

Matteo Salvini non fa mancare il suo sostegno: "Non lasciare Roma alla sinistra, vai a votare! Mentre dall'altra parte arrivano insulti e nervosismo, questa mattina insieme agli alleati abbiamo ribadito il sostegno a Enrico Michetti nel nome delle proposte e delle idee per rilanciare la Capitale. Immondizia, cinghiali, istrici e tori per strada dovranno essere solamente un ricordo, il centrodestra è pronto, e l'aiuto di Guido Bertolaso sarà una garanzia di buongoverno". Poi l'appello a indecisi e astenuti: "Lo dico a chi non è andato a votare: non rassegnarti, la tua città può essere ancora più bella ed efficiente, basta solamente il tuo voto".

Tajani: "Michetti capace di risolvere i problemi di Roma"

"Noi chiediamo più poteri per risolvere i grandi problemi che non sono mai stati risolti a Roma. E serve un sindaco capace di risolvere i problemi di questa città, ovvero Enrico Michetti". È il cuore dell'intervento del vicepresidente di Fi, Antonio Tajani. "Penso ai rifiuti e alla diatriba tra il sindaco e il presidente della Regione– ha spiegato invece Lorenzo Cesa dell'Udc – Dopo anni di governo della sinistra, di un tipo o di un altro, questo è lo stato dell'arte. Quello che vediamo sono scene che non vorremo mai vedere, ma è questo. E la differenziata non esiste. Sui trasporti la Capitale d'Italia e la più bella città del mondo ha un sistema di trasporti ridicolo. È mancata la volontà politica e le idee"

Il Patto per Roma del centrodestra:

Roma non è una città come le altre: è la Capitale della Repubblica Italiana, della cristianità, del Mediterraneo e della cultura mondiale. È il Comune più popoloso e più esteso d’Italia, con la maggiore concentrazione di beni storici al mondo, ospita lo Stato della Città del Vaticano e numerose organizzazioni internazionali e uffici diplomatici internazionali. Al pari delle altre grandi città europee e mondiali, Roma deve essere dotata di poteri all'altezza del suo ruolo e merita il riconoscimento da parte di tutta la Nazione per le funzioni che svolge e il peso che sostiene nel farlo.

Per questo, le sottoscritte forze politiche del centrodestra che sostengono la candidatura a Sindaco di Roma dell’avvocato Enrico Michetti si impegnano:

1. ad approvare in tempi rapidi la riforma della governance di Roma, riconoscendo alla Capitale più autonomia di poteri e funzioni, l’attribuzione degli strumenti necessari per un governo efficace ed efficiente della città, maggiori risorse economiche, con uno stanziamento minimo di almeno 500 milioni di euro l’anno per i prossimi cinque anni;

2. a definire una volta per tutte l’assetto dei Municipi e attuare un decentramento delle funzioni amministrative, responsabilizzando gli amministratori locali anche nella stesura del bilancio;

3. ad affidare al Sindaco di Roma poteri commissariali speciali sul modello “Genova” per affrontare le gravi carenze infrastrutturali della città e portare a compimento opere rimaste ferme per troppi anni;

4. ad affidare al Sindaco di Roma maggiori poteri su settori strategici, come ad esempio la sicurezza, il decoro urbano, i trasporti e la viabilità, gestione del patrimonio culturale e il governo del territorio, l’ambiente.

5. a sostenere l’approvazione di una legge statale che dia alla città gli strumenti amministrativi e finanziari indispensabili per organizzare il Giubileo del 2025.

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