Ferimento Manuel Bortuzzo

Manuel Bortuzzo, gli rompono la sedia a rotelle sul volo dalla Tanzania: “È inutilizzabile, sono le mie gambe”

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Foto da Instagram: Manuel Bortuzzo
Atterrato all’aeroporto di Fiumicino dopo una vacanza in Tanzania, Bortuzzo ha trovato la sedia a rotelle con il telaio spezzato. Lo sfogo del nuotatore: “Non è accettabile che vengano trattate così”.

Una vacanza in Africa che è diventata una disavventura al rientro all'aeroporto di Fiumicino per Manuel Bortuzzo, 27 anni campione della squadra italiana di nuoto paralimpico. Dopo l'atterraggio si è ritrovato la propria sedia a rotelle rotta, con una parte del telaio spezzato. Bortuzzo, partito con la propria fidanzata Serena Padovano con un volo della compagnia Ethiopian Airlines, ha raccontato quanto successo e la sua rabbia e frustrazione sui social: "La carrozzina è inutilizzabile", ha scritto in un post su Instagram in cui ha detto anche che in molti lo stanno contattando per raccontare vicende analoghe. "Sono le nostre gambe, la nostra libertà. Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità".

Rientra a Fiumicino e trova la carrozzina rotta

Bortuzzo, atleta del gruppo sportivo della Polizia di Stato e medaglia di bronzo nei 100 metri rana SB4 ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, stava rientrando da una vacanza in Tanzania con la sua compagna. La carrozzina era stata sistemata nella stiva. Nel corso delle operazioni di carico e scarico avrebbe anche ripreso più volte gli assistenti di vola richiamandoli alla cautela, come testimoniato anche da un altro passeggero che ha inviato un messaggio – poi postato in una storia – al nuotatore.

Lo sfogo di Bortuzzo sui social

Sempre sulle storie aveva denunciato il grave danno subito, per poi decidere di pubblicare un post affinché la vicenda non scomparisse dopo 24 ore. Nelle sue parole non c'è solo la rabbia per la sedia a rotelle rotta, ma anche pcer come vengono considerate ancora oggi le necessità delle persone con disabilità. "Mi avete scritto in tanti raccontandomi le vostre disavventure e queste cose non devono succedere. Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura", ha scritto.

Bortuzzo si chiede anche cosa sarebbe successo se, anziché al ritorno, la sua carrozzina fosse stata rotta sul volo di andata. "Come facevo 8 giorni lì così? Mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava?". Il pensiero del nuotatore è anche per tutti quelli che in situazioni e dopo esperienze simili non hanno la sua stessa visibilità. "Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato. Ripeto, io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno".

Manuel Bortuzzo, la carriera sportiva dopo il ferimento a Roma

Manuel Bortuzzo è rimasto paralizzato dalla vita in giù da quando è stato ferito a colpi di pistola in piazza Eschilo, quartiere Axa di Roma. Bortuzzo, all'epoca 19enne promessa del nuoto italiano, si era trasferito nella Capitale solo da pochi mesi per allenarsi nel centro federale di Ostia quando, fuori da un pub, è stato colpito a seguito di uno scambio di persona. Per il suo ferimento, Lorenzo Marinelli e Daniel Bozzano sono stati poi condannati a 14 anni e 8 mesi. Dopo pochi mesi dall'aggressione che gli ha cambiato la vita, Bortuzzo è tornato in vasca. Inizia a gareggiare nelle specialità di nuoto paralimpico nel 2022. Due anni dopo è approdato prima ai mondiali e poi alle Paralimpiadi di Parigi coronando un suo sogno e riuscendo anche a vincere una medaglia.

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