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Si sono ritrovati davanti una scuola elementare. E hanno cominciato a urlare con il megafono a genitori e bambini presenti di non utilizzare la mascherina. Un gruppetto di negazionisti del Covid composto da una decina di persone si è riunito questa mattina davanti l'istituto comprensivo Mar dei Caraibi di Ostia per protestare contro l'applicazione delle normative ministeriali per il contenimento del contagio. Si sono posizionati di fronte all'ingresso della scuole medie ed elementari proprio mentre bambini e ragazzini stavano entrando emozionati a scuola dopo mesi di lontananza da compagni di classe e insegnanti.

"Bimbi infastiditi il primo giorno di scuola"

"Un gruppo di no vax, no mask e negazionisti del Covid contrario alle mascherine ha infastidito i bambini che stavano entrando a scuola – racconta una mamma a Fanpage.it – Si sono trovati davanti l'ingresso e hanno iniziato a parlare al megafono, rischiando di rovinare loro il primo giorno". Sul posto, chiamate dai genitori, sono arrivate le forze dell'ordine, che hanno identificato il gruppetto.

Le recinzioni da cantiere nella palestra della scuola

Quella avvenuta stamattina è la seconda protesta all'Istituto comprensivo Mar dei Caraibi. Un gruppo di genitori ha manifestato contro la decisione della scuola di mettere tre classi delle elementari nella palestra dell'istituto. I bambini sono divisi da recinzioni da cantiere in attesa di trovare una soluzione più consona – come ad esempio dei pannelli – in modo da non dare l'impressione ai piccoli di essere chiusi in delle gabbie. "Mi fa specie che, al 14 settembre, giorno di inizio delle lezioni, la condizione sia ancora questa – aveva spiegato un genitore a Fanpage.it – E peraltro è questo il motivo per cui oggi la classe di mia figlia non ha iniziato". Contrario alla recinzione, anche il consigliere della Regione Lazio Davide Barillari, in attesa in questo momento di parlare col dirigente scolastico: "Hanno avuto mesi di tempo per trovare una soluzione, è inammissibile che i bambini stiano chiusi come gli animali, anche loro hanno diritto a un ambiente vivibile – ha dichiarato Barillari a Fanpage.it – Queste reti vanno rimosse immediatamente".