11 Gennaio 2022
9:46

Manager che voleva sfregiare con l’acido la ex condannato a 2 anni e 8 mesi per stalking

Un manager milanese è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione per stalking nei confronti della ex compagna.
A cura di Alessia Rabbai

Due anni e otto mesi di reclusione per stalking è la condanna del giudice nei confronti di un manager milanese trentanovenne. Nei suoi confronti la richiesta avanzata dal pubblico ministero era di quattro anni e mezzo, per aver perseguitato la ex fidanzata ventinovenne. Il verdetto del giudice come riporta Il Corriere della Sera, è arrivato a seguito del processo, che si è svolto con il rito abbreviato. Il trentanovenne lo scorso aprile è stato arrestato e messo ai domiciliari all'interno della sua abitazione per aver cercato nel dark web qualcuno che accettasse dietro compenso di sfregiare con l'acido la sua ex compagna e a picchiarla fino a farla finire su una sedia a rotelle.

Trentunenne arrestato tre volte in una settimana per stalking e molestie

Un altro episodio di violenza contro le donne avvenuto nei scorsi giorni riguarda una donna il cui ex compagno è stato arrestato tre volte nell'arco di una settimana per stalking e molestie. Già finito in carcere e ora destinatario di un divieto di avvicinamento alla ex e ai luoghi da essa abitualmente frequentati, per precedenti episodi di violenza compiuti nei confronti di lei e della figlia minorenne, ha infranto l'obbligo di starle lontano. In tre frangenti diversi nei giorni scorsi si è presentato sotto casa sua. Alla richiesta d'intervento delle forze dell'ordine, è stato fermato ma poi è tornato libero. Ma la terza volta nei suoi confronti è stato richiesto il processo per direttissima, per valutare provvedimenti più seri, che lo tengano veramente lontano dalla donna.

Studente di medicina taglia un dito alla ex compagna

Uno ventottenne studente alla Facoltà di Medicina all'Università di Torvergata ha tagliato un dito alla ex fidanzata e ha cercato di ucciderla. Nei suoi confronti è scatattato l'arresto con l'accusa di lesioni e di tentato omcidio. Il ragazoz l'ha aggredita all'indomani di una notte trascorsa insieme, dopo mesi in cui si sono allontanati. Costringendola a fargli vedere lo smartphone, l'ha aggredita, sbattendola contro il muro, premendogli una chiave sulla gola e tagliandole il pollice, provocandogli ferite che hanno richiesto una prognosi di ventuno giorni.

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