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Lo studente cinese scomparso da mesi trovato sulle Dolomiti non è morto per la valanga: probabile ipotermia

Ipotermia o sfinimento: queste sarebbero, secondo i soccorritori, le cause della morte di Huang Peng, trovato sotto la neve senza vita ieri.
A cura di Beatrice Tominic
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Huang Peng in alto a sinistra. Sullo sfondo le immagini delle operazioni di recupero del corpo.
Huang Peng in alto a sinistra. Sullo sfondo le immagini delle operazioni di recupero del corpo.

Il corpo di Huang Peng, lo studente arrivato dalla Cine per ultimare un dottorato all'Università della Tuscia, è stato trovato senza vita ieri, lunedì 30 marzo 2026, dopo quasi più di due mesi di ricerche. Il ritrovamento è avvenuto per caso, dopo la segnalazione da parte di alcuni escursionisti austriaci e tedeschi di una salma sotto alla neve. L'ipotesi avanzata all'inizio era che fosse stato travolto dalla neve. Stando ai primi accertamenti, però, i soccorritori sembrano non avere dubbi: la causa della morte del giovane, appena ventottenne, sarebbe avvenuta per ipotermia o sfinimento.

Morto di ipotermia e trovato sotto la neve: Haung Peng era scomparso da Viterbo lo scorso gennaio

Il giovane si era trasferito per ragioni di studi dalla Cina a Viterbo, dove stava svolgendo un dottorato in Scienze, Tecnologie per la Sostenibilità e Biotecnologie. Lo scorso gennaio era partito per un breve viaggio sulle Dolomiti, da appassionato di trekking e montagna aveva organizzato già alcune escursioni dopo il suo arrivo a Ortisei. Ma da una di quelle non è più tornato. Ha trovato la morte sulle vette, non per una valanga, come poteva far pensare inizialmente il ritrovamento sotto alla neve, ma probabilmente per ipotermia o sfinimento, come fa pensare il fatto che il suo corpo sia stato rinvenuto in posizione fetale.

Il corpo dello studente giaceva accanto a una valanga caduta nei giorni scorsi, ma come hanno spiegato dal soccorso alpino, sembra che non vi sia un coinvolgimento diretto con la slavina. Non è escluso, inoltre, che ad aprire un varco nella neve e a rendere visibile il corpo, attirando l'attenzione degli escursionisti, sia stato un animale selvatico scavando nella neve.

Le ricerche dello studente cinese scomparso dopo il viaggio a Ortisei

Quando è arrivata la segnalazione, non c'è stato spazio per la speranza. Le ricerche del corpo del giovane, interrotte soltanto nei periodi di maggior rischio di valanghe, si sono concentrate fin da subito sulla zona sotto la forcella de Mezdì in val di Funes in Alto Adige. Nella mattina di ieri, lunedì 30 marzo, verso le ore 11 è arrivata la notizia del ritrovamento di un corpo fra le montagne, sotto alla neve.

L'identità del giovane è poi stata confermata dalla presenza dei vestiti, gli stessi che indossava l'ultima volta che è stato visto, quando ha lasciato l'alloggio a Ortisei, e dal passaporto che aveva con sé. Scorrendo le foto scattate dalla sua macchina fotografica, rinvenuta vicino al corpo, è stato possibile ricostruire con precisione l'itinerario percorso.

Il cordoglio dell'Università della Tuscia, dove Huang Peng studiava

Non appena appresa la notizia del tragico ritrovamento sulle Dolomiti, l'università della Tuscia ha espresso parole di dolore e cordoglio per il giovane, dottorando dell'ateneo cinese Sichuan University arrivato in Italia nell'ambito di un programma di visiting PhD student.

"Con profonda tristezza, l’Università degli Studi della Tuscia si unisce al dolore per la scomparsa di Huang Peng. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza – si legge in una nota – La rettrice, la professoressa Tiziana Laureti, a nome di tutta la comunità accademica esprime sincera vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia".

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