28 Luglio 2021
13:08

A Roma compaiono fermate della Linea Fuxia: al capolinea c’è Lucha (che Atac vuole sgomberare)

Da sempre in prima linea per chiedere lo sgombero di Lucha y Siesta, la municipalizzata le avrebbe dedicato una fermata della Linea Fuxia dedicata ai luoghi simbolo della lotta alla violenza di genere. Le attiviste: “Incredulità. Sgomento. Disgusto. Per ora predominano rabbia e indignazione”. Il 5 agosto, Lucha torna all’asta per essere venduta al miglior offerente. L’azienda ha dichiarato di non avere nulla a che fare con questa linea.
A cura di Natascia Grbic

C'è una fermata Atac nel quartiere del Quadraro, che è impossibile non notare: perché lì dove ci dovrebbe essere scritto il nome della linea compare la sigla ‘8M'. È colorata di fucsia, il colore di Non Una di Meno, e i capolinea sono la casa rifugio per le donne vittime di violenza ‘Lucha y Siesta' e ‘Una stanza tutta per noi'. Luoghi delle donne per le donne, simboli e radici di quel movimento transfemminista che da anni soffia nel mondo e che da anni aleggia anche a Roma. Ma cosa accade? Succede che Atac sembrerebbe aver dedicato una linea ai ‘luoghi simbolo della lotta alla violenza di genere', un servizio sperimentale che per una settimana sarà attivo 24 ore su 24 "per garantire alle donne il libero accesso agli spazi che le difendono, le proteggono e le accolgono. Sono luoghi fondamentali che intendiamo mettere a valore con tutti i mezzi a disposizione dell’azienda. Perché il futuro è donna". Il biglietto, si legge sul sito, sarà gratuito e farà tappa in questi posti. In realtà, quella che adesso si vede per Roma, è una campagna di artisti a sostegno di Lucha y Siesta.

Da anni Atac chiede, insieme al Comune di Roma, lo sgombero della casa delle donne ‘Lucha y Siesta' dallo stabile di via Lucio Sestio. Eh sì, perché il capolinea della linea Fuxia si trova in uno stabile della municipalizzata, messo all'asta nonostante le proteste delle attiviste, delle donne che lì vi abitano e di tutta la cittadinanza. Le interlocuzioni chieste dalle attiviste con Atac e Campidoglio non sono mai andate a buon fine, e nonostante la richiesta della Regione Lazio di acquistare lo stabile, l'asta sta andando avanti. E proprio il 5 agosto, poco dopo il termine della sperimentazione della Linea Fuxia, ci sarà un nuovo evento per vendere Lucha y Siesta. Che non è vuota, ma ospita al suo interno donne e minori fuoriusciti da contesti di violenza e che hanno intrapreso con le operatrici un percorso di fuoriuscita complesso e molto delicato.

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