L’email con cui Kaufman proponeva la figlia ai casting prima di ucciderla: “È bellissima, vuoi incontrarla?”

"Buongiorno una mia amica ha una figlia bellissima, Vera. Ha 14 mesi e una personalità fantastica e vorrei sapere se sei disponibile per un incontro con suo padre. Sono americani d'origine, ma vivono a Milano". Queste le parole inviate a un'agenzia di casting i primi giorni di giugno, con la firma di Matteo Capozzi. A scrivere, invece, era stato lo stesso Francis Kaufman, ora a processo, alias Rexal Ford, pochi giorni dopo aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e aver abbandonato il corpo dietro un arbusto a Villa Pamphili, in prossimità dell'ingresso di via Leone XIII.
Kaufman alias Matteo Capozzi e l'iscrizione della bimba ai casting prima di ucciderla
Con l'agenzia di casting, Kaufman ha utilizzato il suo secondo pseudonimo, in uso già altre volte mentre si trovava in Italia, quello di Matteo Capozzi. A raccontare l'accaduto, l'invio dell'emial e la cronologia dei messaggi inviati nei giorni successivi è stata la trasmissione di Rai Tre Chi l'ha visto?, nella puntata andata in onda ieri sera, mercoledì 5 febbraio. Ma non è l'unica finzione nell'email inviata all'agenzia di casting per bambini. La piccola viene presentata come una bimba di 14 mesi, quando in realtà ne ha 11: è stata uccisa una settimana prima di compiere un anno di vita. Inoltre viene presentata con un nome fittizio, Vera invece di Andromeda, e viene spiegato che la piccola vive con i genitori a Milano, invece di Roma. Ovviamente, poi, non si tratta della figlia di un'amica ma di sua figlia.

Quando questa email di iscrizione è stata inviata, Kaufman aveva già ucciso Anastasia Trofimova. Il giorno prima dell'invio, era già stato fermato dai poliziotti mentre aveva in braccio la piccola e lasciato andare senza ulteriori accertamenti. Secondo quanto riscontrato dal suo telefonino, dopo aver inviato l'email all'agenzia di casting, verso le ore 20, Kaufman ha iniziato realmente a cercare biglietti dei bus per raggiungere Milano da Roma. Ha cercato anche quali fosse il meteo nel capoluogo lombardo.

Dopo i casting, vuole liberarsi della bimba: cerca "adozioni" online
Poco dopo, anche le modalità per l'adozione dei bambini a Roma. Dopo aver provato un modo per guadagnare soldi tramite la piccola, probabilmente non avendo ricevuto risposte immediate, ha provato a liberarsi di lei cercando un modo per darla in adozione. E, invece, qualche giorno dopo ha ucciso Andromeda e ne ha abbandonato il corpicino vicino a quella della mamma, nel parco romano.
"Sapevamo che non ce l'avrebbe fatta da solo con la bambina. Forse voleva metterla nelle mani di qualcuno. Poteva lasciarla in una culla in chiesa, in ospedale. Almeno si sarebbe salvata – ha spiegato la madre di Anastasia Trofimova – Noi abbiamo pregato tante volte nostra figlia di tornare a casa, ma non l'ha fatto. Lui invece non voleva parlare con noi, ha fatto di tutto per allontanara Anastasia da noi. Sicuramente ci avrebbe mai contattato".
I messaggi di Kaufman a sua madre dopo il ritrovamento dei corpi
Il ritrovamento dei corpi di madre e figlia è avvenuto il 7 giugno scorso, nel tardo pomeriggio. Alle 20.04 Kaufman ha iniziato ad inviare messaggi a sua madre, che si trova negli Stati Uniti. Le parla della bimba Andromeda e di Anastasia, ma chiamandola Stella: così l'aveva presentata ai genitori.
"Ciao mamma, spero che tu stia bene. Per fortuna Stella mi ha contattato e ha detto che vuole sua figlia. Quindi gliel'ho data e sto tornando a casa, ok? Ho chiuso con l'Europa, è stata un'esperienza davvero difficile – si legge in un primo messaggio – C'è un volo per Miami a 277 euro mercoledì 11 giugno. Se potessi comprarmelo tu, ti manderei una copia del mio passaporto, potresti prenotarlo tu".

Neanche mezz'ora dopo, un secondo messaggio. "Ei mamma non so se hai letto il mio ultimo messaggio, ma oggi Stella è venuta prendere nostra figlia. Stavo lavorando in un ristorante, hanno detto che lavoravo troppo lentamente per 8 euro l'ora e che nostra figlia faceva troppo chiasso quindi alla fine lei è venuta e se l'è presa. Lei ha una casa, va tutto bene. Ma il punto non è questa storia familiare che ho creato e non posso farci niente. Lei starà bene. Quello che ti sto chiedendo è molto semplice: puoi prenotarmi un volo da Roma a Miami?", ha insistito.
Alle 20.56, meno di mezz'ora più tardi, un terzo e ultimo messaggio. "Ei mamma non voglio disturbarti troppo, ma quando ho provato a inviarti l'email mi ha detto che non è stata recapitata. Il mio telefono non funziona. Quello che vorrei è tornare in America, cioè in Florida, a ricominciare la mia vita – ha aggiunge in quest'ultimo messaggio – Vorrei riprendere la mia macchina. Ho effettivamente una macchina che mi aspetta, un bel Ford Explorer del 2005, che qualcuno mi ha tenuto da parte e che avevo comprato prima. Ho anche altra roba in Florida".
In risposta, la madre lo ha spronato a restare con la compagna e con la figlia, gli ha lasciato 800 euro. E lui ha lasciato Roma, dove per l'ultima volta è stato avvistato da solo con un trolley, prima di raggiugnere l'isola greca di Skiathos, dove è stata arrestato. "Ha scritto questo alla madre, perché con lei si impostava un bravo ragazzo – ha aggiunto ancora la madre di Anastasia – È proprio un regista, fa il cinema".