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Le scritte di CasaPound sui muri di Roma: insulti omofobi e antisemiti

“Compagno nasone” e “antifa invertito”, sono alcune delle scritte comparse a Stazione Nomentana a Roma. A lasciarle notte facendo gli studenti di CasaPound.
A cura di Valerio Renzi
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Scritte antisemite e omofobe di Blocco Studentesco, l'organizzazione giovanile di CasaPound nella capitale. Siamo nel sottopassaggio della Stazione Nomentana a Roma. Qui da qualche tempo si combatte una guerra di scritte sui muri tra ragazzi di collettivi di sinistra e giovani di estrema destra. Slogan contrapposti, segni di bomboletta spray che si accavallano e si cancellano a vicenda.

La stazione è al confine tra Montesacro-Valmelaina e il quartiere Africano, la prima una zona tradizionalmente più "rossa", la seconda uno dei luoghi storici dell'attivisti di destra. Ma da qualche tempo l'egemonia, sui muri e dentro le scuole, è cambiata anche tra viale Libia e corso Trieste, con studenti e studentesse stufi che le croci celtiche e i manifesti dei gruppi di estrema destra siano considerato "intoccabili". Da qui il confronto a colpi di manifesti e bombolette.

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Forse il nervosismo per quell'inedito attivismo degli studenti dell'altro colore politico, forse il punto nascosto e poco frequentato, fatto sta che i militanti dell'estrema di CasaPound non si sono fatti problemi a tracciare scritte antisemite e omofobe. Così il "compagno" diventa "nasone", riprendendo gli stereotipi razziali contro gli ebrei, e tacciando i giovani dei collettivi antifascisti "invertiti" o "ermafroditi". Le scritte di insulti sono intramezzate dalle firme dell'organizzazione "Blocco Studentesco" accompagnato dal fascio littorio, "Tifiamo Rivolta" con il simbolo del gruppo (un fulmine cerchiato identico a quello del partito fascista inglese British Union of Fascists).

Dopo aver passato anni a ripulire la propria immagine per non voler essere associati in pubblico e sui media ai gruppi naziskin, sembra che dalle parti di CasaPound non si preoccupino più tanto di certe cose, rispolverando i cari vecchi insulti contro gli omosessuali e utilizzando ebreo a mo di insulto. Le scritte sui muri hanno un pregio per giudicare chi le lascia: non si possono equivocare, parlano da sole.

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