Latitante internazionale arrestato nella metro di Roma, condannato a 8 anni per aver accoltellato una persona

Si muoveva tra i passeggeri della metropolitana di Roma, cercando di confondersi nella quotidianità della città, convinto di non essere scoperto. Ma gli agenti della Polizia di Stato lo hanno trovato e portato in carcere. Si tratta di un uomo di quarantotto anni di nazionalità peruviana, che era ricercato dalle Autorità giudiziarie del proprio Paese per il reato di lesioni personali gravi. Su di lui gravava un mandato di cattura internazionale, era latitante dal 2023.
Latitante individuato alla fermata Vittorio Emanuele
Il provvedimento restrittivo nasce da un grave episodio di violenza. Il quarantottenne avrebbe infatti aggredito una persona, colpendola ripetutamente alla schiena con un coltello, mentre la vittima stava facendo un trasloco. Il quarantotte ha fatto perdere successivamente le proprie tracce. L’episodio ha attivato i canali di cooperazione internazionale di polizia, spingendo la sua ricerca oltre i confini nazionali. L'uomo infatti si trovava infatti a Roma, dove si spostava utilizzando i mezzi pubblici, confondendosi tra turisti e pendolari.
Estradato in Perù, dovrà scontare una pena di 8 anni
Ad individuare il quarantottenne sono stati gli agenti del Nucleo PolMetro. Determinante è stato un controllo alla fermata Vittorio Emanuele della metro A. Confrontando le sue generalità con le informazioni presenti nelle banche dati, è emerso che si trattava proprio di un ricercato internazionale. Da quasi tre anni l'uomo attraversava confini nel tentativo di sottrarsi alla giustizia.
Gli agenti lo lo hanno portato nel carcere di Regina Coeli, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto a carico dell'uomo in sede di Appello e ha avviato la procedura di estradizione verso il Perù. Una volta rientrato nel suo Paese d'origine dovrà scontare una pena di otto anni di reclusione.