Un macabro ritrovamento è avvenuto oggi – domenica 3 gennaio – sulla spiaggia di Foce Verde a Latina. Dopo le mareggiate e le forti piogge degli scorsi giorni, sulla sabbia tra i detriti alcuni passanti hanno notato dei resti umani. Si tratta di uno scheletro quasi integro avvolto in diversi strati di tessuto. Dal sudario in cui era avvolto emergeva con chiarezza al momento del ritrovamento il cranio con le orbite oculari vuote e le gambe.

La scientifica a lavoro per stabilire identità della vittima e cause del decesso

L'ipotesi è che il cadavere in avanzato stato di decomposizione sia stato trascinato a riva dalle forti mareggiate che si sono abbattute anche sulla costa di Latina nelle ultime 48 ore. Immediatamente i cittadini che hanno rinvenuto il cadavere hanno avvertito le autorità. Sul posto sono giunti  gli agenti di polizia e il personale della scientifica, che hanno transennato l'area e iniziato a eseguire i rilievi del caso prima di rimuovere lo scheletro. Ancora nessuna notizia sul sesso o sull'identità dei resti umani rinvenuti né ovviamente sulle cause del decesso. Sui resti verranno effettuate le analisi del caso per tentare di capire a chi appartenesse lo scheletro e le ragioni della morte.

Nell'agosto del 2018 il mare restituiva un corpo sulla stessa spiaggia

Era il 2 agosto del 2018 quando il cadavere di un uomo di 68 anni veniva restituito dalle onde e rinvenuto sempre sulla spiaggia di Foce Verde a Latina a due passi dal pontile. In questo caso però l'identità del corpo veniva subito stabilita in quella di un pescatore che, uscito con un amico, non era rientrato.