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Ladro novantenne fermato a Roma, 50 anni fa il primo arresto: profumi, orologi e occhiali fra la refurtiva

Un 89enne è stato fermato in centro con uno zaino schermato e merce per 1.100 euro. Aveva precedenti per furto a partire dal 1974.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine di repertorio
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Ha quasi novant’anni e un curriculum che comincia nel 1974. L’ultimo colpo lo ha tentato nel cuore di Roma, tra via dei Due Macelli, via del Corso e via del Babuino, con una tecnica che è segno di grande esperienza e metodo: uno zaino schermato. L’uomo, nato nel 1937, di origini colombiane e senza fissa dimora, è stato fermato intorno all’interno di una nota galleria commerciale.

Ladro novantenne fermato con uno zaino per il taccheggio

A tradirlo è stato il suono dell’allarme antitaccheggio. Un addetto alla sicurezza lo ha visto allontanarsi rapidamente subito dopo l’attivazione dei sensori. Ai ripetuti richiami a fermarsi, l’anziano avrebbe inizialmente cercato di guadagnare l’uscita, prima di essere bloccato dai carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina.

Con sé aveva uno zaino tutt’altro che ordinario. All’interno era stato rivestito con fogli di alluminio e nastro da imballaggio, uno stratagemma pensato per schermare i dispositivi elettronici e superare i varchi senza far scattare i controlli. Una tecnica tutt’altro che artigianale.

Profumi, occhiali e un portafogli fra la refurtiva

Nel borsone e nelle tasche del giubbotto i militari hanno trovato merce per oltre 1.100 euro: due paia di occhiali griffati, un profumo, un portafoglio e altri accessori prelevati anche in negozi delle vie limitrofe. Tra gli oggetti anche un orologio con cinturino in pelle e cassa dorata a forma di cuore, di cui l’uomo non ha saputo fornire spiegazioni. Tutto è stato recuperato e restituito agli store manager, mentre lo zaino è stato sequestrato come mezzo fraudolento.

Oltre cinquant'anni di esperienza criminale

Dietro i lineamenti di un anziano dall’aria quasi anonima, secondo quanto ricostruito, si nasconde una storia lunga oltre mezzo secolo. Il primo fotosegnalamento risale al 1974. Nel tempo avrebbe accumulato numerose denunce per furto aggravato, ricettazione e anche una rapina impropria commessa nel 2021 allo scalo di Roma Termini. Si sarebbe mosso tra Roma, Trieste e la Liguria, utilizzando diversi alias, tra cui quello di un cittadino jugoslavo nato a Sarajevo.

Anche questa volta, nonostante i precedenti che attraversano decenni, è stato denunciato in stato di libertà. Una carriera criminale che sembra aver resistito al tempo, adattandosi alle nuove tecnologie senza rinunciare all’antico mestiere.

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