Sono decisi a manifestare nonostante la Questura abbia vietato il sit-in a Montecitorio per la presenza di un’altra manifestazione, già annunciata e autorizzata nei giorni scorsi. Ristoratori e commercianti che aderiscono alla protesta ‘IoApro’ hanno dichiarato che porteranno oggi in piazza 50mila persone e che 130 pullman partiranno da tutta Italia. “Utilizzate anche auto e treni per spostarvi – scrivono gli organizzatori sulla pagina Facebook di IoApro – Nessuno può fermarvi per riconquistare i vostri diritti. Circonderemo il Parlamento in maniera pacifica e li costringeremo a uscire dal palazzo”. Obiettivo del movimento, far concedere dal Governo l’autorizzazione a riaprire bar, pasticcerie, locali, negozi e ristoranti, “per non morire di crisi”. È dal 15 gennaio che alcuni di questi ristoratori sfidano i divieti del Governo e rimangono aperti anche a cena. E se per i primi giorni c’è stata tolleranza verso chi aveva aderito alla protesta, successivamente sono cominciate a fioccare multe e chiusure.

Il divieto della Questura per la manifestazione ‘IoApro'

“A differenza di quanto affermato e diffuso sui social si segnala che, con formale provvedimento redatto dalla Questura di Roma in data 9 aprile, la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento IoApro, in quanto già concessa e, quindi occupata da un'altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria con la prevista partecipazione di 100 persone”, dichiara la Questura di Roma in una nota. "Piazza Montecitorio può ospitare un numero massimo di 100 manifestanti alla luce delle disposizioni anti-Covid. Pertanto al fine di non generare false informazioni circa la possibilità di accedere alla manifestazione nel numero di 20.000 persone così come annunciato sui social network e per evitare i conseguenti provvedimenti si ribadisce che la manifestazione pubblicizzata non è autorizzata”.

Gli scontri a Montecitorio con la polizia

Lo scorso 6 aprile la manifestazione lanciata da commercianti e ristoratori davanti Montecitorio è poi degenerata in tensioni e scontri con la polizia. Le forze dell'ordine hanno effettuato diverse cariche di alleggerimento per impedire i tentativi di alcune persone di sfondare le transenne poste davanti alla piazza. "Siamo imprenditori, non delinquenti", la frase che i manifestanti più scandivano dal megafono. Dopo qualche ora, quattro rappresentanti sono stati fatti entrare alla Camera per essere ricevuti. Alla manifestazione aveva parlato anche Vittorio Sgarbi e avevano partecipato alcuni esponenti di CasaPound.