Un gruppo di circa 100 ristoratori e proprietari di pub e bar di Roma ha protestato questo pomeriggio davanti alla sede della Regione Lazio. I manifestanti hanno svuotato cento litri di birra scaduta dentro una grata davanti all'entrata del palazzo che con ogni probabilità finirà nelle fogne della città. Altri flashmob sono in programma per i prossimi giorni a Ponte Milvio, Campo de' Fiori e piazza Sempione, prima della manifestazione convocata per il 2 novembre in piazza del Popolo. "Che fine ha fatto il presidente della Repubblica Mattarella? Il governo gioca e noi chiudiamo. Noi siamo il problema, ma la matematica non è un'opinione, d'estate i contagi sono calati, poi hanno riaperto gli uffici e le scuole, però il problema siamo noi? Siamo abbandonati. Siamo il motore trainante di questa Italia. Dobbiamo uscire in piazza, dobbiamo farci sentire, perché siamo tutti leoni da tastiera ma al momento di scendere in strada dove siete?", hanno spiegato i commercianti aderenti al Movimento Italiano Ospitalità Mio.

"In questa azione abbiamo gettato tutto l'invenduto che abbiamo nei nostri locali. Un simbolo di quello che siamo costretti a buttare e di quello che non si può più vendere. Stasera chiediamo alle Istituzioni uguaglianza, aiuti e di smetterla con questa discriminazione contro di noi, che siamo quelli che hanno investito più di tutti per cercare di lavorare in sicurezza. Se arriveranno misure drastiche chiediamo aiuti ma non vogliamo più essere demonizzati e chiediamo di fermare questo terrorismo psicologico nei nostri confronti e nei confronti dei nostri clienti", ha spiegato all'agenzia Dire Patrick Pistolesi, del pub Drink Kong.