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La fiction del commissario Buonvino è stata girata a Villa Borghese: le foto dei luoghi simbolici

La fiction “Misteri a Villa Borghese” in onda a partire da giovedì 7 maggio 2026 ed è interamente girata nel grande parco romano, tra la terrazza del Pincio e la Galleria Borghese.
A cura di Beatrice Tominic
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Al via giovedì 7 maggio la nuova fiction Rai Misteri a Villa Borghese con Giorgio Marchesi nei panni del protagonista, il commissario Buonvino, Serena Iansiti in quello di Veronica Viganò e Francesco Colella in quello di Pierluigi Portanova. La fiction, in due puntate, è diretta da Milena Cocozza ed è tratta dai romanzi di Walter Veltroni editi da Marsilio su "Il commissario Buonvino".

L'intera serie è girata a Villa Borghese, uno dei polmoni verdi della Capitale. Le scene si articolano davanti ad alcuni dei luoghi simboli del parco, come l'idrocronometro, conosciuto come l'orologio ad acqua, del Pincio; l'affaccio del Pincio su piazza del Popolo, considerato uno dei panorami più spettacolari della Capitale o, ancora, il Casino Nobile con la Galleria Borghese, museo che custodisce alcune fra le opere scultoree più preziose del Bernini.

La serie tv, in prima visione su Rai Uno giovedì 7 e giovedì 14 maggio, racconta le indagini di Giovanni Buonvino, inviato al commissariato di Villa Borghese. La fiction si apre con un declassamento da parte del commissario Buonvino: dopo aver commesso un errore, sarebbe stato inviato al commissariato del parco dove non succederebbe mai niente. Invece, in questo primo episodio, si trova ad affrontare la scomparsa di un bambino.

L’orologio ad acqua nel laghetto di Villa Borghese.
L’orologio ad acqua nel laghetto di Villa Borghese.

Le indagini si articolano nella splendida cornice di Villa Borghese, fra i suoi viali alberati e i luoghi simbolo del parco che fa da sfondo a ricerche e accertamenti. Fra i principali, oltre ai viali alberati che si articolano nelle vie di Villa Borghese, ci sono:

  • Galleria Borghese (soprattutto per gli esterni): è il museo che si trova all'interno del parco e ospita gran parte della collezione iniziata da Scipione Borghese, cardinale e nipote di papa Paolo V. Fra le opere ospitate, ad esempio, diverse sculture di Gian Lorenzo Bernini come l'Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina il David. E ancora, fra i quadri, i lavori di Caravaggio, Raffaello Sanzio, Tiziano Vecellio e Peter Paul Rubens;
    Casina Nobile alla Galleria Borghese.
    Casina Nobile alla Galleria Borghese.
  • L'orologio ad acqua nel laghetto di Villa Borghese: l'oggetto è fra i più caratteristici del parco. Si tratta dell'idrocronometro del Pincio. L'oggetto si trova su un isolotto al centro del laghetto, posato su un basamento in ghisa che si trova sopra ad alcune pietre. Ideato da Giovanni Battista Embriaco, sacerdote domenicano ligure appassionato di orologeria e ingegneria. A ridisegnare i giardini del Pincio per ospitare questa tecnologia, invece, l'architetto svizzero Joachim Ersoch. Vederlo da vicino è possibile: passeggiando per viale dell'Orologio, appare quasi all'improvviso, collegato alla terraferma da un ponticello in legno;
  • La terrazza del Pincio: è uno dei belvedere più romantici della Capitale, affaccia su piazza del Popolo e sul suo obelisco. Allungando lo sguardo è possibile intravedere anche via del Corso e le prime strade del cosiddetto Tridente. Dalla terrazza, però, è possibile osservare altri fra i monumenti più noti della Capitale, come il cupolone di San Pietro e Castel Sant'Angelo.
La terrazza del Pincio.
La terrazza del Pincio.
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