La denuncia di un’insegnante di sostegno romana: “Meno della metà dei docenti, ore ridotte da 22 fino a 5”

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Un’insegnante di sostegno di una scuola primaria romana racconta a Fanpage.it di come l’anno è cominciato con meno della metà dei docenti per chi ha la 104. Così le ore erano ridotte da 22 fino a 5. “Ora va meglio, ma non so se saranno definitivamente coperti”.

Meno della metà degli insegnanti di sostegno necessari, con questi numeri è cominciato l'anno scolastico di un istituto comprensivo di Roma, dove gli studenti e le studentesse con la legge 104 avevano le ore drasticamente ridotte. A segnalarlo a Fanpage.it è Caterina, nome di fantasia, un'insegnante di sostegno di una scuola primaria, che ha raccontato come con meno colleghi di quelli individuati come necessari non solo il lavoro in classe diventa più complicato da gestire, ma anche di come gli alunni e le alunne vengano di fatto privati di quello che è un loro diritto: essere seguiti da un docente, che è lì per loro durante le ore di lezione. Una situazione che, trascorso il primo mese dal ritorno sui banchi, sembra essere migliorata, ma a Fanpage.it sono arrivate varie segnalazioni di carenza di docenti di sostegno, che in altre occasioni hanno spinto i genitori dei giovani con delle disabilità a non mandarli a scuola.

"L'anno è cominciato con meno della metà degli insegnanti"

"Abbiamo iniziato l'anno scolastico 2026/2027 con meno della metà degli insegnanti di sostegno necessari, oggi la situazione sembra migliorata" spiega Caterina. "A ogni bambino a settembre avevano tolto delle ore, durante le quali ha diritto di essere seguito nello studio in classe. Invece che le 22 ore richieste agli studenti con disabilità più gravi hanno assegnato un insegnante per 15 ore, mentre ai meno gravi per sette ore e o cinque.

Il critierio nell'assegnazione era l'autonomia, ossia a seconda se i bambini riuscivano a rimanere da soli in classe oppure no. Ma non è giusto: tutti hanno diritto all'inclusione scolastica, dunque alle ore stabilite in base ai bisogni educativi dello studente nel Piano Educativo Individualizzato e definito dal Gruppo di Lavoro Operativo".

"Non so se saranno definitivamente coperti per tutte le ore"

La procedura per la richiesta degli insegnanti di sostegno e delle relative risorse funziona così: la dirigente alla fine dell'anno scolastico scorso, vedendo tutti i Pei e le richieste delle ore degli insegnanti e dei terapisti per l'anno successivo, deve inoltrare la domanda all'ufficio regionale scolastico. "Quest'anno queste risorse non le hanno ancora completamente mandate".

Caterina ha spiegato che la situazione sembra migliorare rispetto a settembre scorso: "L'ufficio regionale pian piano sta inviando qualche nuovo insegnante, ma non so se tutti gli studenti siano coperti per l'orario a cui hanno diritto. Di recente sono arrivati altri docenti e a breve dovrebbero arrivarne altri. Non so di preciso se con questi numeri i bambini saranno definitivamente coperti per tutte le ore".

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