Intervento record all’ospedale di Cassino: 99enne operato d’urgenza per una grave emorragia interna

Storia a lieto fine per un uomo di novantanove anni, che ha rischiato di morire, ma i medici dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino lo hanno salvato. Il paziente è arrivato al pronto soccorso con una grave emorragia interna. Ad operarlo è stata l'équipe chirurgica guidata dal dottor Bruno Bordone.
A renderlo noto la Asl di Frosinone, che spiega come il paziente ha fatto accesso al pronto soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino in condizioni estremamente critiche. Aveva un'imponente emorragia interna e aveva bisogno di essere sottoposto a un intervento chirurgico urgente, per bloccare il flusso di sangue, che probabilmente nel giro di poco tempo lo avrebbe ucciso.
L'uomo quasi centenario si è trovato ad affrontare una sfida estrema, in fin di vita. Ad operarlo è stata l'équipe del dottor Bruno Bordone. Un'operazione salvavita: l'intervento ha riguardato nello specifico una rara e gravissima frattura della milza in due tempi, complicata da shock emorragico da emoperitoneo, una condizione medica di emergenza definita dalla presenza di sangue "libero" all'interno della cavità peritoneale, ossia lo spazio che ospita e protegge gli organi addominali.
L'intervento ha avuto successo, grazie alla rapidità d'azione e alla professionalità del personale sanitario. "L'operazione, resa particolarmente delicata dall'età avanzata del paziente e dal quadro clinico severo, è stata portata a termine con esito positivo, grazie alla tempestività, alla competenza e alla professionalità del team chirurgico guidato dal dottor Bordone", spiega la Asl di Frosinone.
Fondamentale anche il contributo della Uoc Anestesia e Rianimazione, diretta dalla dottoressa Emanuela Callegaro, che ha garantito un'assistenza continua nelle fasi più critiche del decorso post operatorio, assicurando stabilità clinica e monitoraggio costante. Il paziente dopo l'operazione ha trascorso alcuni giorni ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono progressivamente migliorate ed è stato trasferito nel reparto di degenza chirurgica. Presto i medici lo dimetteranno e potrà tornare a casa dalla sua famiglia.