Insulti antisemiti e un pugno in faccia al ricercatore vicino la sinagoga: arrestati due uomini

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La sinagoga Beth El di via Padova a Roma (Foto da Google Maps)
Benedetto Ligorio, ricercatore esperto di storia degli ebrei in Europa, era stato insultato e colpito vicino alla sinagoga di via Padova. Due uomini arrestati per tentata rapina aggravata dall’odio razziale.

Due uomini, uno di 46 e uno di 36 anni, sono state arrestate dalla polizia di Stato per la tentata rapina con l'aggravante di odio razziale nei confronti di Benedetto Ligorio, ricercatore di Storia Moderna all'Università La Sapienza di Roma. L'episodio risale ad agosto scorso, quando l'accademico era stato aggredito nei pressi della sinagoga di via Padova e bersagliato da insulti antisemiti come "Ebreo di m***a". Ligorio non è ebreo, ma è un esperto studioso della storia degli israeliti in Europa.

L'aggressione fuori dalla sinagoga di via Padova

A riportare per la prima volta la notizia era stata Anna Foa, storica e scrittrice che per anni ha insegnato Storia moderna e Storia degli ebrei alla Sapienza. La sera del 14 agosto, Ligorio si trovava vicino la sinagoga Beth El di via Padova 92, forse diretto verso casa dopo una giornata di ricerche, quando gli si sono avvicinati due uomini che, secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia, si aggiravano nella zona da un po'. Prima sono partiti gli insulti antisemiti. Non essendo ebreo, Ligorio non indossava dettagli, come la kippah, che potevano portare a pensare che lo fosse. Forse i due, entrambi romani, lo hanno visto uscire dal luogo di culto.

Successivamente avrebbero cercato di prendergli il telefono, con cui il ricercatore stava cercando di contattare il numero unico per le emergenze 112. Lo hanno così colpito al volto con un pugno prima di darsi alla fuga. Dopo l'aggressione, che fra insulti e violenze sarebbe durata circa dieci minuti, Ligorio si è presentato presso il commissariato di polizia di Porta Pia per presentare denuncia. L'indagine è passata agli agenti della digos della questura di Roma, sotto il coordinamento della procura.

Arrestati due uomini: uno in carcere, l'altro ai domiciliari

Grazie anche al contributo degli agenti del commissariato di Porta Pia e dei carabinieri della stazione di Piazza Bologna, si è potuto incrociare le testimonianze fornite dalla vittima con le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Questo ha permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e, anche per l'evidenza di alcuni tatuaggi, di risalire all'identità dei due aggressori. Per il 36enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre il 46enne dovrà attendere l'eventuale processo agli arresti domiciliari.

Non è ancora chiara la matrice politica dell’aggressione. Nel post con cui denunciava l'aggressione, Anna Foa riportava che, secondo la percezione della vittima, l’aspetto e l'abbigliamento dei due uomini sarebbe stato più riconducibile ad ambienti dell’estrema destra che a gruppi filopalestinesi. Ligorio è anche un attivista del Partito Socialista Italiano.

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