Auto rubate in un’officina a Roma, arrestati due meccanici: smontavano le macchine e ne usavano i pezzi
Facevano finta di essere una normale officina e di occuparsi della riparazione delle auto, ma all’interno di quel garage venivano smontati pezzi di veicoli rubati per poi montarli su altre vetture. Due uomini di 32 e 23 anni sono stati arrestati dalla Polizia Locale di Roma Capitale con l’accusa di riciclaggio in concorso, mentre al titolare dell’attività sono stati contestati anche illeciti in materia ambientale.
L’officina clandestina, dove secondo gli investigatori venivano smontate le auto rubate, si trova in zona Borghesiana, a Roma, all’interno di un garage trasformato in un vero e proprio centro per la lavorazione dei veicoli. Secondo l’ipotesi investigativa, l’attività scoperta potrebbe essere collegata a una rete più ampia riconducibile a una banda di albanesi, che avrebbe gestito lo smontaggio dei mezzi rubati e il successivo riutilizzo dei componenti su altre auto.
Il controllo è avvenuto nell’ambito delle normali attività di vigilanza della Polizia Locale. Gli agenti stavano infatti verificando alcune segnalazioni per rumori molesti quando hanno individuato un garage apparentemente adibito a officina. All’interno hanno trovato due uomini intenti a lavorare su due automobili, entrambe Volkswagen T-Roc. Una delle due è risultata rubata e già parzialmente smontata. Dagli accertamenti è emerso che la vettura era stata rubata pochi giorni prima nella zona di Montesacro. Alcuni componenti dell’auto rubata sarebbero stati destinati all’altra macchina presente nell’officina, tra cui anche il blocco motore. Questa seconda vettura, infatti, si trovava nei locali apparentemente per una riparazione e, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata sistemata utilizzando parti provenienti dal veicolo rubato.
I controlli non si sono fermati all’interno del garage, ma hanno riguardato anche un’area esterna di circa 300 metri quadrati, utilizzata come deposito di rifiuti. Tra questi sono stati trovati anche materiali pericolosi, come oltre 300 litri di oli minerali esausti, numerosi pneumatici fuori uso e altri scarti derivanti dalle lavorazioni sui veicoli. Per questo motivo al titolare dell’attività sono stati contestati anche illeciti in materia ambientale.
L’officina abusiva è stata sequestrata, così come l’area esterna adibita a deposito dei rifiuti e la Volkswagen T-Roc risultata rubata. Sotto sequestro sono finiti anche numerosi componenti automobilistici, tra cui fanali, volanti e blocchi motore, alcuni dei quali riconducibili ad auto di lusso, oltre alle apparecchiature utilizzate per la diagnosi elettronica dei veicoli. Sono ora in corso ulteriori indagini per verificare se vi siano altre persone coinvolte e per stabilire da dove provengano tutti i componenti sequestrati e se appartengano ad altre auto rubate. Gli investigatori stanno inoltre cercando di capire se esistano altri veicoli o pezzi di provenienza illecita collegati alla stessa attività.