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Infiltrazioni e muffa all’asilo nido di Centocelle, classe inagibile e bimbi trasferiti: “Vogliamo risposte”

Muffe e infiltrazioni dal soffitto, bolle dal pavimento: scattano i lavori all’asilo nido di Centocelle. “Se non si trovano soluzioni, a settembre una sezione in meno”.
A cura di Beatrice Tominic
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L’asilo nido Albero Azzurro a Centocelle.
L’asilo nido Albero Azzurro a Centocelle.

Una situazione complicata quella che si trova a vivere in queste settimane la comunità educativa dell'asilo nido L'Albero Azzurro di Centocelle dopo che, a causa di danni strutturali, la classe di un'intera sezione è stata dichiarata inagibile. "Lo abbiamo scoperto da un giorno all'altro. Hanno detto che devono intervenire i tecnici e che devono essere svolti dei lavori di manutenzione straordinaria – racconta uno dei genitori a Fanpage.it – C'erano delle infiltrazioni e muffe dal soffitto e delle bolle che rialzavano il pavimento. Ma non sappiamo ancora da cosa dipendano: nessuno ci fa sapere niente e ci viene negato l'accesso agli atti".

La scuola, già presa di mira dai ladri nell'ultimo periodo, con gli ultimi furti avvenuti in due notti consecutive, fra mercoledì e giovedì e giovedì e venerdì, si trova a vivere un'altra situazione complicata. "Si tratta dell'ennesima vicenda spiacevole per il nostro asilo nido. A rimetterci, però, stavolta è la serenità dei nostri bambini".

Lavori straordinari al nido: bambini trasferiti

A subire i danni la classe ricavata nell'ex casetta dell'Ama, la sezione dei Girasoli. "Nel frattempo i piccoli, che nei giorni scorsi sono stati smistati nelle altre classi, saranno trasferiti in un'altra scuola dell'infanzia, l'Andrea Doria, che non è attrezzata per bambini della loro età , dalla mancanza degli spazi per i passeggini fino alla comodità del lavoro per le maestre", aggiunge.

Non mancano protesta anche da parte della educatrici che già da tempo lamentavano una situazione precaria, chiedendo, come sottolineato in una nota di Unione Sindacale di Base, interventi immediati, strutturali e risolutivi. Interventi che, però, non sono mai avvenuti.

Lavori in corso nella classe dell'asilo nido di Centocelle: "Nessuno ci dice niente"

"La classe è stata interdetta per lavori di manutenzione straordinaria, dopo un anno circa che non veniva effettuata quella ordinaria – continua a spiegare – I primi problemi sono iniziati lo scorso autunno quando la sezione risultava priva di acqua calda e di riscaldamento, a causa del mancato funzionamento dei termosifoni". Qualche settimana dopo l'acqua erogata dai rubinetti ha iniziato ad uscire di colore marrone.

La notizia dell'inagibilità della classe, però, è arrivata soltanto nei giorni scorsi. "Ci ha lasciato sconcertati. Non soltanto i bimbi saranno trasferiti da oggi alla fine dell'anno, ma ci è stata già dichiarata la possibilità di avere a settembre 20 posti in meno all'asilo nido con la chiusura della sezione. Una situazione che si ripeterà anche a luglio, essendo uno degli asili aperti anche in estate – continua il genitore – Le alternative più vicine sono ad almeno due chilometri di distanza. Non è troppo lontano, ma pensiamo al traffico, agli spostamenti fra casa, lavoro e asilo e a tutti i disagi che ne derivano".

L’asilo nido Albero Azzurro a Centocelle.
L’asilo nido Albero Azzurro a Centocelle.

Disagi tangibili anche per le maestre: "Se c'è un'educatrice che manca con le altre tre classi si può vicariare in base ai turni. Con il trasferimento nell'altro istituto, invece, la sezione funzionerà come una sorta di micronido a parte. Quindi se manca un'educatrice e i bambini sono scoperti devono obbligatoriamente uscire prima. Inoltre a settembre dovremo fare i conti anche con una redistribuzione dell'organico, fra un pensionamento già accertato ed eventuali trasferimenti: dobbiamo assicurarci che resti il rapporto di un'educatrice ogni sette bambini. Anche per le maestre può essere complicato", continua.

A settembre 20 posti in meno: "Dramma per le famiglie"

Non soltanto le educatrici. La situazione vissuta in queste settimane dal nido Albero Azzurro di Centocelle mette a dura prova tutte le componenti della vicenda. "I bimbi sono quelli che ci rimetteranno di più. Così piccoli, hanno faticato per abituarsi alle maestre stesse e ora corrono il rischio di vederle cambiate, senza la garanzia di continuità. E soprattutto hanno faticato per adattarsi a un ambiente a cui dovranno rinunciare. Viene meno all'improvviso tutto il lavoro svolto durante l'inserimento", spiega anche il genitore.

"La situazione è complicata anche per noi famiglie: c'è chi ha più di un figlio e dovrà dividersi fra più scuole. C'è chi si è organizzato al millimetro per cercare di non fare tardi al lavoro dopo aver accompagnato i figli all'asilo e forse ora dovrà fare i conti con altre tempistiche e altri chilometraggi. C'è chi sarà costretto a cercare alternative nel privato, ma questo comporta una spesa molto più alta. E soprattutto c'è chi non può permetterselo – sottolinea – Il problema resta anche per questa estate, calcolando che l'Albero Azzurro resta aperto anche per tutto luglio. Come deve fare chi non può contare sui nonni? Ne conseguono ferie ricalcolate, baby sitter da assumere".

L'interrogazione in municipio: "Ecco cosa vogliamo sapere"

Per cercare di avere dei chiarimenti, la consigliera municipale Monia Maria Medaglia, Capogruppo della Lista Civica Virginia Raggi, ha presentato un'interrogazione al presidente del V Municipio e alla Giunta competente in cui si chiede di sapere se esista documentazione tecnica e amministrativa che attesti l'inagibilità totale o parziale dei locali; quando e quali uffici abbiano effettuato le verifiche tecniche e con quali conclusioni. Si chiede inoltre che possa essere presa visione degli atti: nonostante le richieste di genitori e educatrici, infatti, non è mai stata mostrata la documentazione sulla vicenda.

Fra le richieste anche quali siano i tempi per il trasferimento della sezione e quanto durerà questa situazione e la possibilità di garantire ai bambini che devono completare un anno di nido di rientrare nella struttura principale. E ancora, chiarimenti sulle misure organizzative, il rispetto del rapporto numerico educatori/bambini previsto dalla normativa vigente, quali siano le azioni previste per garantire la piena continuità didattica ed educativa.

"Vogliamo sapere inoltre quali sono con esattezza i lavori da effettuare, con quali fondi e in quanto tempo – aggiunge ancora uno dei genitori – Il quartiere è molto popoloso, non possiamo restare con una sezione in meno fino a chissà quando. Si tratta dei nostri figli", conclude poi.

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