Il generale Gerometta
in foto: Il generale Gerometta

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha accettato le dimissioni di Stefano Napoli e dovrebbe assegnare l'incarico a breve all'ex generale dell'Esercito Paolo Gerometta: sarà lui il nuovo comandante della polizia locale di Roma Capitale. Precedentemente Gerometta era a capo del dipartimento risorse umane del corpo dei vigili urbani. Stando a quanto si apprende, il nome dell'ex generale era stato già fatto a luglio, quando poi la scelta era caduta su Napoli. Tra aprile e maggio del 2019 Raggi e l'allora ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, strinsero un accordo che prevedeva il trasferimento alcuni generali dell'Esercito in pensione, cinque nello specifico, negli ufficio del Campidoglio. Tra questi il generale del Corpo d'Armata, Paolo Gerometta, già capo del Persomil, il dipartimento che si occupa del personale della Difesa, ed ex presidente del Cocer (Consiglio centrale di rappresentanza dei militari).

Nato a Venezia il 7 settembre del 1955, così si legge sul curriculum del generale Gerometta:

Dal 13 luglio 2012, dopo essere stato eletto nel Consiglio Centrale di Rappresentanza (COCER), è stato nominato Presidente della Sezione Esercito e del Comparto Difesa e dal 1° luglio 2015 ha acquisito l’ulteriore carica di Presidente del Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza). Dal 27 novembre 2014, con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 dicembre 2014, gli sono state conferite le funzioni di Direttore Generale del Personale Militare del Ministero della Difesa, successivamente confermate fino al 30 giugno 2016 con D.P.R. del 4 ottobre 2016. Dal 4 novembre 2016, ha assunto le funzioni di Decano dell’Arma di Cavalleria e di Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria.

Le dimissioni dell'ex comandante Napoli dopo la puntata di Report

Le dimissioni del comandante Stefano Napoli sono arrivate in seguito alla messa in onda di una puntata di Report con un'inchiesta proprio sui vigili urbani di Roma. In una lettera inviata alla sindaca Raggi il comandante Napoli ha fornito la sua versione dei fatti: "La settimana appena trascorsa, contraddistinta dal vile attacco alla mia dignità, personale ed istituzionale, ha segnato il momento più buio del mio trentennale percorso lavorativo nel Corpo cui mi onoro di appartenere. L'inusitata invettiva mediatica esplosa a partire da lunedì 23 novembre, infatti, ha investito e gravemente screditato sia il sottoscritto, personalmente e come comandante generale ad interim, che l'intero Corpo di Polizia locale di Roma Capitale. Quali e quante mistificazioni siano state consumate le è perfettamente noto, così come immediatamente verificabile da chiunque avesse avuto – od abbia – reale interesse ad approfondire, per amore di verita', il merito delle tante vicende alle quali i media hanno confusamente fatto riferimento". Per Napoli "sono, in buona sostanza, tutti fatti che l'amministrazione capitolina conosce nel dettaglio, per esserne stata protagonista diretta ovvero per esserne stata doverosamente messa a parte dai propri dipendenti: come dimenticare, ad esempio, che la tanto vituperata rotazione operata nell'ambito del I Gruppo, tra il 2011 ed il 2012, fu il frutto, anche, dell'attività investigativa da me condotta? Come si può ragionevolmente ignorare la vera e legittima natura della tanto scabrosa verifica richiestami dall'allora comandante del Corpo, Angelo Giuliani su sollecitazione dell'onorevole Marsilio, tanto più che proprio quest'ultimo non ha mancato, prima della puntata di Report del 23 novembre, di chiarire le vere ed inequivoche ragioni di quella interlocuzione? Gli interrogativi potrebbero susseguirsi ancora a lungo, ma non voglio abusare del suo prezioso tempo, essendo convinto che, prima o poi, i tanti protagonisti, palesi e occulti, di questa vicenda dovranno rendere conto, a chi di dovere, del perché il Corpo della Polizia locale ed il sottoscritto siano stati cosi' pesantemente e, confido, non impunemente screditati". "Per andare avanti in questa città ci vuole coraggio e determinazione. Noi stiamo lanciando dei messaggi molto chiari: no alla criminalità, no alla camorra, ripristinare la legalità. E' evidente che ci sono tante prese di posizioni che suscitano altrettante reazioni. Bisogna essere fermi sulle proprie posizioni e andare avanti. Andremo avanti anche in questo caso", ha commentato la vicenda la sindaca Raggi.

Il servizio di Report

Il servizio di Report sui vigili urbani della Capitale è andato in onda la sera del 23 novembre. L'inchiesta ha messo in luce alcuni presunti episodi di corruzione, conflitti di interesse e abuso di potere all'interno del corpo. Sono stati menzionati controlli con preavviso ad alcuni locali ‘amici', agevolazioni per lavorare sui set di parenti di un comandante, velocizzazione di pratiche per politici e imprenditori, comportamenti anomali in segui ad alcuni sequestri.