Il borgo delle fiabe di Sant’Angelo sempre più isolato dalle frane. “Le ambulanze faticano ad arrivare”

I muri del piccolo borgo di Sant'Angelo raccontano le fiabe. Il terreno e le sue crepe, invece raccontano gli smottamenti che in questi giorni hanno turbato la quotidianità dei residenti.
Nel viterbese, tra Roccalvecce e Sant'Angelo, diverse frane hanno colpito le strade di accesso ai due borghi rendendo molto difficile entrare e uscire dai paesi. Non risultano feriti né evacuazioni, ma la viabilità è fortemente compromessa e la preoccupazione principale riguarda i soccorsi.
“Per una visita dobbiamo fare molti più chilometri di prima: quaranta minuti invece dei venti abituali. Se succede un’emergenza noi cosa facciamo?”, racconta Flaviano Ceccarini, un residente settantenne.
Qui vivono sopratutto anziani. E il paese non ha un medico fisso.

Da oltre una settimana, dopo giorni di piogge continue, le colline hanno inizato a cedere in più punti. Prima alberi caduti, poi smottamenti veri e propri. Il più grave ha interessato la strada principale verso Grotte Santo Stefano e Viterbo: un distacco di circa quindici centimetri ha spaccato l'asfalto rendendo impossibile il passaggio diretto dei mezzi di emergenza.
E la difficoltà degli spostamenti resta la versa preoccupazione: "Ci sono persone che hanno bisogno di ossigeno e stanno avendo grossi problemi", spiega Mario Burla, vicepresidente della Pro Loco di Roccalvecce.
La sindaca di Viterbo Chiara Frontini rassicura: "Siamo al lavoro ogni giorno per risolvere la situazione. Se i danni si fossero limitati alle frane avremmo ripristinato la viabilità in pochi giorni. Lo smottamento della strada verso Grotte Santo Stefano ha invece allungato molto i tempi".
I due borghi non sono completamente isolati: resta aperta la strada verso Graffignano, unica via percorribile anche dai soccorsi, ma con tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi.

La vicenda riporta al tema della fragilità del territorio della Tuscia. Secondo i dati ISPRA nell'area sono centinaia le persone e gli edifici esposti ala rischio frana. Un problema strutturale più che emergenziale.
"Sotto il terreno ci sono molte grotte. Anni fa la terra iniziò a sgretolarsi e si intervenne per mettere tutto in sicurezza", racconta Vittorio De Rossi che dopo la pensione vive nel borgo per "riprendersi da una vita passata nel traffico di Roma". E sul problema delle frane aggiunge: "Non è colpa di un sindaco: è il territorio. Però per chi vive qui è un disagio enorme. Ci arrangiamo, ma ogni spostamento è diventato complicato".
Intanto oggi nella zona è prevista ancora pioggia che porterà a ritardi nelle operazioni per ripristinare il passaggio stradale, e i residenti di Roccalvecce e Sant'Angelo, dovranno, ancora per un po' di tempo, continuare a usare la strada lunga per riuscire a spostarsi.
